Il gestore fa la differenza

Per quanto ri­guarda, inve­ce, i possessori di fondi comu­ni d’investi­mento, la ride­nominazione in lire invece che in euro sa­rebbe soltanto un passaggio «con­tabile ». La vera questione impor­tante per il possessore di quote, infatti,è cosa c’è nei portafogli dei fondi comuni sottoscritti. Per esempio, se il fondo comune è un fondo di liquidità area euro molto esposto sui titoli monetari italia­ni (Bot, Ctz e Cct) dopo l’iniziale conversione da euro a lire, le quo­tazionidelfondosubirebberoi de­stini dei titoli di Stato italiani. Al contrario, se il fondo è un aziona­rio Usa, subito dopo la ridenomi­nazione in lire, le quotazioni del fondo potrebbero anche salire sia per effetto della rivalutazione del dollaro americano sulla no­stra nuova moneta, sia per la cre­scita di valore delle azioni ameri­cane in portafoglio al fondo. A se­conda della scelta di investimen­to, non tutti i mali vengono per nuocere.