Gettate nei laghetti testuggini moltiplicate

Un altro animale esotico che ormai imperversa nelle nostre acque è la tartaruga americana detta «dalle orecchie rosse» per via delle macchie rosse ai lati del muso. Ne esistono diverse specie, soltanto di una di queste (la «Trachemys scripta elegans») è stata vietata l’importazione in Europa proprio per evitare l’impatto sulle tartarughe locali. «Un non-senso - ha commentato Ettore Degli Esposti dell’Enpa - è come proibire la circolazione stradale a una marca di automobili e permetterla alle altre. Bisognerebbe bloccarne l’importazione in blocco. I nostri fiumi e i nostri laghi sono zeppi di testuggini, è chiaro che poi non ci sono le condizioni di sopravvivenza per tutti».
Le tartarughe dalle orecchie rosse si comperano piccole piccole in negozio. Si sistemano nel terrario di casa e, nel giro di pochi mesi, diventano signore tartarughe di almeno 30 centimetri. Da qui, alla decisione di gettarle nel laghetto dei giardini, il passo è breve. «Ed è sempre la mossa più sbagliata - ha ricordato Degli Esposti -. Primo perchè non si libera un animale a casaccio ma ci si rivolge alle associazioni competenti. Secondo perchè si provocano squilibri nell’ambiente. Le nostre specie si sentono minacciate davanti ad avversari che sottraggono loro spazi, nidi e nutrimento». Le nostre testuggini, ovvero la «Emys orbiocularis» o la «Mauremys leprosa stanno infatti scomparendo. Le specie mediterranee sono carnivore», quelle americane sono diventate onnivore e sopravvivono di più. Ma non è tutto. «Se un laghetto può garantire la sopravvivenza a 25 tartarughe, non potrà offrire lo stesso habitat a cinquanta o a cento - ha aggiunto Ettore Degli Esposti -. Il che significa morte certa».