Il gettone vale meno ma il guadagno cresce

A Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano, la legge che impone che i gettoni dei consiglieri siano un quarto dell’indennità percepita dal presidente, è stata bypassata aumentando il numero di sedute di commissione. Siccome il presidente Filippo Penati (nella foto) ha un’indennità di 9.306 euro lordi, lo stipendio massimo del consigliere può essere al massimo di 2.306 euro lordi, 700 euro in meno di prima. E così, da quattro, cinque sedute al mese, si è passati a ben diciotto sedute a testa per ogni consigliere, in modo da tornare a uno stipendio di 1650 euro netti al mese, come prima. Un superlavoro per gli eletti, ma pure per il personale che le commissioni deve assistere, e che naturalmente deve essere retribuito. Più o meno analoga la situazione al Comune di Milano, dove l’ammontare complessivo dei gettoni dei consiglieri è calato di 760 euro lordi. Anche a Palazzo Marino l’attività delle commissioni si è moltiplicata.