Gf Campagnolo, si va sulle Dolomiti Manghen e Rolle gli «spauracchi»

In programma il 18 giugno la 12ª edizione di una classica del ciclismo amatoriale

Addio Appennini, buongiorno Dolomiti. Il Prestigio, il circuito di granfondo organizzato da Cicloturismo, giunto alla sua quinta tappa sale ora verso le montagne della leggenda con la Granfondo Campagnolo in programma tra due domeniche, il 18 giugno. Dodicesima edizione per una gara attesissima dagli appassionati di tutta Italia, non solo del Bellunese dove vive da sempre.
Da Feltre a Feltre, con la «benedizione» di Ivan Piol, gran patron delle gf del BelPaese, con ben tre tracciati proposti: il lungo, 212 chilometri, il medio, 122 chilometri, e il corto, 98 chilometri. Sette i rifornimenti previsti per il lungo, 5 per il medio. Partenza nel cuore del centro storico, da piazza Maggiore.
Novità Riguardano la parte iniziale dei tracciati, in sostanza i primi 50 chilometri. Infatti ora la Campagnolo ha abbandonato la salita di Cima Campo (19 chilometri) per offrire in pasto agli atleti un nuovo strappo, quello del Grigno. Una salita inedita di 11 chilometri con una pendenza media del 6% e «tirate» fino al 9. Una modifica voluta per motivi di sicurezza. In cima al Grigno, i ciclisti avreanno percorso 38 chilometri circa. L’altra novità è data dalla chiusura dei cancelli in cima al Grigno per problemi legati alla circolazione. Per questo motivo verrà istituito un tempo massimo oltre il quale non sarà possibile continuare la gara: a Castello di Tesino, pertanto, i concorrenti dovranno arrivare alle 10.30. Chi non ci riuscirà dovrà, obtorto collo, scegliere il percorso ridotto. Attenzione: ci sono altri cancelli oltre a quello appena citato e al tempo massimo finale (19.30, di rigore): sul Manghen alle 13.30, sul Rolle alle 16.30, a Piei (percorso medio) alle 12.30.
Le salite Buongiorno tristezza, verrebbe da dire, se non sapessimo che gli appassionati attendono Manghen e Rolle come i due spauracchi di abbattere, le due Cime Coppi da travolgere con il proprio allenamento, la propria caparbietà, la propria (a volte) classe. Vediamole dunque.
Passo Manghen Temutissimo, un vero gigante - scrive Cicloturismo -. È posto in località Borgo Valsugana, a 418 metri sul livello del mare e sale fino a 2.047 metri, con una lunghezza di 23. 4 chilometri, un dislivello di 1.629 metri e una pendenza media del 6.9 per cento (ma ci sono picchi che vanno al 13 e al 15%). Dieci tornanti negli ultimi cinque chilometri, che sono poi quelli da temere veramente. Chi ha speso troppo all’inizio, qui può restare «in croce», come si dice in gergo.
Passo Rolle È una salita lunga e molto discontinua - così la descrive Cicloturismo -. Parte da Predazzo, a quota 1.014 metri e va su fino a 1.970 metri, con una lunghezza di 20.5 chilometri, un dislivello di 956 metri e una pendenza media del 4.7 per cento (e punte fino al 9). L’allarme - secondo Cicloturismo - scatta tra il 4° e il 6° chilometro, quindi all’inizio. Lì è posto il tratto più ripido.
Croce D’Aune Rispetto ai primi due fa la parte del fratellino minore, ma anche in questo caso si tratta di una salita di tutto rispetto: 11 chilometri, con una pendenza media del 5.5% e massima del 10,5. Piccolo particolare: questa montagna arriva, per entrambi i percorsi, nel finale quando le gambe sono al limite della sopportazione.
24 ore di Feltre Fa parte del programma che Piol ha messo a disposizione degli atleti. Si tratta di una prova unica nel suo genere perché ben 102 team si daranno battaglia lungo le strade di Feltre per 24 ore. Semplice, no? Terribilmente difficile, invece, a parte il divertimento assicurato perchè la stanchezza si divorerà muscoli e cervello. Ma la 24 Ore è diventata ormai un must nel mondo delle gf...
Mini Gran Fondo Come accade da qualche anno a a questa parte, il sabato precedente la prova dei grandi - quindi il 17 giugno - in città ci sarà la prova dedicata ai piccini accompgnati dai genitori. E non si è ben capito se si divertano maggiormente i primi o i secondi... Due i circuiti proposti: uno di 9 chilometri per i più piccini, l’altro di 23 km.
Dolomiti a tutta Dopo la Campagnolo, e il primo assaggio di Dolomiti, il Prestigio propone la sesta prova, la classicissima, la Maratona delle Dolomiti, il 2 luglio. Da La Villa a Corvara, ventesima edizione, otto salite da brividi da affrontare, Campolongo, Pordoi, Sella, Santa Lucia, Giau, Falzarego, Valparola. Una gara amatissima e temutissima. La «regina» delle gf con la 9 Colli.