Gf, oggi a Cervia La prossima gara in Costa Smeralda

Il proverbio «aprile, dolce dormire» non vale certamente per i ciclisti. Anzi. Aprile per i professionisti è la stagione delle grandi classiche al nord, i cosiddetti «monumenti», e per i granfondisti rappresenta un mese decisivo perché il viaggio nelle GF inizia a farsi duro.
Il Prestigio, il maggior circuito italiano di GF, creato e sostenuto dalla rivista Cicloturismo, è soltanto al via - oggi si corre la prima prova, la GF Selle Italia a Cervia organizzata da Sportur di Claudio Fantini - e già all’orizzonte si intravedono due gare di estremo interesse e importanza: la GF della Costa Smeralda, 26 aprile, e la Dieci Colli Bolognesi, il 1° maggio. E, alle loro spalle, si erge maestosa la Nove Colli, la Granfondo per eccellenza, quella che se non l’hai fatta almeno una volta non sei un granfondista.
GF Costa Smeralda È la debuttante nel circuito del Prestigio, organizzata da Tonino Scarpitti tradizionalmente in occasione del primo, vero ponte di primavera. Un fatto, questo, determinante, per il successo crescente che la prova in terra di Sardegna ha riscosso negli anni. La corsa di Olbia è giunta alla sua decima edizione e proprio per festeggiare i suoi dieci anni di vita quella del 26 aprile sarà la prova boom... di iscritti. Un balzo record per quella «Mare&Monti» che con tanta sagacia e capacità ha saputo reclamizzare al meglio la Sardegna, unendo il piacere della bici a quelli del relax, del turismo, della buona tavola...
Il percorso è quello tradizionale, impegnativo sì per via del vento e del caldo, ma tutto sommato piacevole. Soprattutto se rapportato a quelli proposti nei prossimi mesi. Partenza e arrivo, dunque ad Olbia, ore 9.30 nelle vicinanze del Palazzetto dello Sport, con tre percorsi: il lungo (145 chilometri), il medio (98 chilometri) e il corto (65 chilometri). Esiste un tempo massimo: fino alle 16.30 per il lungo e alle 14 per il medio. Le iscrizioni si possono effettuare sino al 22 aprile (25 euro) e i riferimenti sono i consueti: Ass. Mare&Monti, tel: 070/6848422; fax: 070/6850128 oppure Tonino Scarpitti, cell: 335/6109223-347/7021686, www.giromondo.org
Il percorso Come detto, poche le difficoltà e paradossalmente, come sostiene Scarpitti, questa potrebbe rappresentare l’autentica difficoltà del tracciato: interpretarlo, cioè, e capire quali sono le risposte del proprio corpo a ritmi veloci e con temperature alle quali non si è abituati. Le salite sono due: il Monte Catala - due chilometri con pendenza massima del 10 per cento - e il Calangianus - 4 chilometri con pendenza massima del 7 per cento. I primi settanta chilometri, comuni a granfondisti e mediofondisti, si snodano tra Porto Cervo, Baia Sardinia, Cannigione lungo una strada con continui saliscendi brevi e poco impegnativi. Ci sarà il solito tratto di sterrato, alle saline, e poi uno strappo che porta a Palau, sede di ristoro. In seguito, strada pianeggiante fino ad Arzachena dove i percorsi si dividono: i mediofondisti vanno verso Olbia, i granfondisti entrano in Gallura affrontando quindi le due salite descritte.
GiroSardegna Come sempre, dopo la GF, parte la settimana cicloturistica della Sardegna e da Olbia si passa ad Alghero dove sarà posto il «campo base» logistico. Da lì gli appassionati potranno partire ogni giorno per meravigliose pedalate alla scoperta degli angoli più suggestivi della terra sarda.
In contemporanea, Scarpitti lancia anche la «1000 chilometri» di Sardegna, una serie di quattro brevetti che si svolgeranno nell’arco della settimana del Giro arrivando a coprire tutti insieme la distanza. Insomma, ce ne è per tutti i gusti, come accade sempre nelle giornate che Scarpitti ricava per i «suoi» amici ciclisti.
Prestigio Il circuito del Prestigio, come detto, tornerà in continente il primo maggio per la Dieci Colli Bolognesi (di cui parleremo più avanti) che nel 2006 compirà 22 anni. Ma per conquistare lo scudetto tricolore occorrerà fare molta e molta strada. Passando dalle prove monumento delle GF: dalla Nove Colli di Cesenatico alla Campagnolo di Feltre, dalla Maratona delle Dolomiti alla Pinarello, per finire con la Oetzaler e la Cinque Terre. Un viaggio e un’avventura affascinanti. Non a caso, proprio il 2006 potrebbe registrare un nuovo incremento di iscrizioni. A partire dalla Nove Colli, giunta alla trentaseiesima edizione, in programma il 21 maggio. Si parla, tenendo presente che mancano ancora quasi due mesi, di un afflusso che lancerebbe la già quotatissima prova romagnola tra le big del Vecchio Continente. Si vedrà. Tra le certezze, invece, una piccola modifica di percorso, poiché gli organizzatori hanno preferito incanalare diversamente il «fiume» degli atleti: sarà evitato dunque l’attraversamento cittadino.