Al Gf la realtà appare dietro il reality

di Luigi Mascheroni

E alla fine dietro il reality spuntò

la realtà. Prendendo la vita il sopravvento sullo show. Ieri sera al Grande Fratello è accaduto quello che non era mai successo in 12 anni di esistenza della Grande Madre di tutti i reality che usando la peggior realtà quotidiana, mette in scena la miglior finzione: un concorrente, uno dei tanti, ha smascherato i meccanismi segreti del programma. Ha strappato i fili del Grande Burattinaio. E lo show è rimasto nudo. Rudolf, forse il personaggio più efficace di questa edizione, ha abbandonato a sorpresa il gioco, stanco delle continue discussioni con gli altri concorrenti e con la stessa conduttrice. Ma, prima, ha svelato in diretta i retroscena che regolano lo svolgimento della trasmissione e rivelato le spinte per far seguire agli eventi nella Casa un corso predeterminato: ha accusato la produzione di manipolare le interazioni fra i ragazzi nelle clip, ha urlato di come nel confessionale abbia ricevuto indicazioni su come comportarsi, ha dato agli autori delle «teste di c**o», rinfacciato le minacce di penali in caso di uscita anticipata... E alla fine, scegliendo di andarsene, è stato lui a eliminare la Marcuzzi, troppo nervosa per tutta la sera, in balia degli eventi, e incapace di riprendersi una situazione sfuggitale dalle mani. Qualcuno dirà che erano cose che già si sapevano, solo che finora non erano uscite in maniera così scoperta. Qualcun altro sosterrà che la realtà «fenomenica», quella che va oltre la semplice messa in scena televisiva, si è impadronita alla fine del programma. E qualcun altro ancora farà notare che anche questo «bagno di realtà» è tutta finzione, essendo solo l’ennesimo, più raffinato stratagemma per far risalire gli ascolti. Tutto vero, e tutto falso. Cose per addetti ai lavori. Il semplice spettatore avrà avuto solo l’impressione che la performance dell’anti-sistemico Rudolf, scardinando il Sistema con le sue accuse, e subito ricomponendolo decidendo di andarsene, ha riportato finalmente un po’ di reality in un programma in cui, ormai, di realtà ne era rimasta ben poca.