GF8, lo show minacciato dagli estremisti

Un gruppo tenta di entrare nella "bolla" di vetro a ponte Milvio. L'azione rivendicata con un volantino: "La casa non è un gioco". Presentati tutti i concorrenti: il transessuale è Silvia

Roma - Di novità quest’anno il Grande Fratello (scopri tutti i concorrenti del reality) ne butta in campo: intanto la contrapposizione tra un transessuale e un’intera famiglia. E poi l’imprevisto: il primo attacco reale a un reality. Ieri sera, verso le dieci, a diretta tv da poco iniziata, un gruppo di contestatori – si parla di oltre una cinquantina di persone che si dichiarano appartenenti alla Fiamma Tricolore - lanciando oggetti incendiari ha attaccato la bolla trasparente di ponte Milvio dentro cui stavano rinchiusi da tre giorni i tre aspiranti concorrenti in attesa di sapere chi sarebbe entrato nella casa. Sul volantino di rivendicazione solo una scritta: «La casa non è un gioco. Mutuo sociale subito. Migliaia di romani vivono in emergenza abitativa da decenni».

Per evitare che gli estremisti entrassero nella «bolla», la produzione del programma ha portato via i ragazzi prima del previsto a Cinecittà dove hanno continuato a partecipare alla trasmissione. Per il resto, la prima puntata dell’ottava edizione del Gieffe si è svolta regolarmente. Con l’ingresso della famiglia, meridionale, unita, caciarona e felicemente litigiosa. E della ragazza transessuale, del Nord Italia, nata per sbaglio maschio, ma serenamente convertitasi in donna. Due scelte in cui si legge come gli autori, certamente stremati dall’inventarsi ogni anno qualcosa di nuovo, si siano fatti contagiare dall’umore dei tempi, dalle lacerazioni che pervadono il nostro Paese. Da un’Italia che si spacca violentemente tra Guelfi e Ghibellini, come l’episodio di contestazione di ieri sera ha ulteriormente confermato. Certo magari la ragazza transessuale potrebbe rivelarsi più morigerata dei cinque Orlando, madre, padre e tre figli; sta di fatto che il Grande Fratello quest’anno ha giocato quello che in sette anni non aveva osato. Di gay, presunti gay o latenti gay se ne erano visti, di trans no. Lei non si è dichiarata, però non sfugge che Silvia, la bella ragazza castana di Verona, di mestiere truccatrice, potrebbe fare outing durante le prossime puntate...

Comunque ieri è cominciata la nuova avventura del Gieffe: chissà se i concorrenti avranno fatto in tempo a sapere della crisi di governo o chissà se gliene importerà qualcosa. Più facilmente avranno pensato solo alla grande avventura di entrare nella scatola magica della televisione che regalerà loro la notorietà per qualche settimana.

Per impressionare gli spettatori, quest’anno gli autori, oltre a importare dall’estero l’idea della «bolla» trasparente (tra i tre concorrenti è stato scelto con il televoto Ali Ayach, 28 anni, libanese), si sono industriati a essere ancora più sadici.

Così oltre a tredici fortunati concorrenti che avevano fin da subito il lasciapassare per entrare in casa, gli altri se la sono dovuta giocare fino all’ultimo. Nove sono stati sottoposti a un gioco da infarto, «Tu sì e tu no»: da cui se ne sono salvati quattro: Alice, GianFilippo, Teresa e Nadia. E, culmine della cattiveria, ai due neo sposini (Thiago Barcelos e Benedetta Billi) che pensavano di partecipare in coppia, è stato comunicato che solo uno poteva entrare e, per giunta, che dovevano essere loro a decidere chi fosse il fortunato. Lei, in un fiume di lacrime, ha scelto di mandare il marito nella casa.

Tra gli altri concorrenti spiccano la bella fotomodella napoletana Raffaella Fico, giovane moretta molto sensuale. Avvenente è anche Christine Del Rio, modella e pierre con qualche trascorso in televisione. Grande carattere mostra Lina Carcuro, giovane laureata in medicina, chirurgo maxillo-facciale che sicuramente saprà mettersi in mostra. Macchietta simpatica è Roberto Mercandalli, il «cumenda», l’imprenditore milanese dagli abiti sartoriali che parla come Berlusconi e sembra uscito da un film dei Vanzina. Non poteva mancare il romano verace incarnato da Francesco Botta.

Per il resto, sempre brillante la conduzione di Alessia Marcuzzi che, oltre alla bravura, ci mette tanta partecipazione da surclassare presentatori annoiati. Al posto di Marco Liorni che, dopo tanti anni ce l’ha fatta a rifiutare il ruolo sempre uguale, alcuni concorrenti delle passate edizioni: da Katia e Ascanio a Melita, Fedro, Augusto e Milo. Tutti insieme per accompagnare nella casa, diventato un condominio per metà da ricostruire, i nuovi rinchiusi. Che con i soliti «uau che bello» e di risposta «ciao, ragazzi, mi sentite?» hanno inaugurato la nota litania dei collegamenti con Alessia.