Gheddafi: "Clandestini? Solo l'Italia ci aiuta"

Il leader
libico all'Ue: "Voglio 5 miliardi per fermare l’immigrazione clandestina, altrimenti un altro continente si riverserà in Europa". Poi ringrazia l'Italia per il proprio aiuto: "E' l’unico Paese che collabora con
noi nel contrasto della clandestinità"

Tripoli - L’Unione europea dia 5 miliardi di euro alla Libia per "fermare" i clandestini altrimenti "un altro Continente si riverserà in Europa". E' quanto oggi torna a chiedere all’Eruropa, durante il vertice Ue-Africa, il leader libico Muammar Gheddafi. "Per fermare l’immigrazione clandestina - ha detto Gheddafi - occorre fare qualcosa di consistente altrimenti un altro Continente si riverserà in Europa. Se l’Europa ci darà 5 miliardi di euro la Libia potrà" arginare i flussi, ha detto il colonnello ribadendo la richiesta avanzata in agosto a Roma.

La lotta all'immigrazione "L’unico Paese che collabora con noi nel contrasto dell’immigrazione clandestina è l’Italia", ha affermato il leader libico nel suo intervento al vertice Ue-Africa  spiegando che "l’Italia è un Paese civile che si è riscattato dal suo passato coloniale". Gheddafi ha, quindi, ricordato che "la Libia è il filtro dell’immigrazione" che proviene da tutto il Continente africano. "Africa e Europa sono la colonna vertebrale del mondo e devono cooperare", ha affermato il Colonnello, ma ad esempio sull’immigrazione "l’unico Paese che collabora con noi è l’Italia. Grazie alla cooperazione con l’Italia abbiamo potuto avere un controllo dell’immigrazione". Per quanto riguarda la richiesta di 5 miliardi di euro annui all’Europa, il leader libico ha comunque sottolineato: "Noi non abbiamo bisogno di mendicare aiuti ma vogliamo investimenti".