Gheddafi: europei, fate come l’Italia

Parigi «Senza indennizzi» per gli africani le «dighe» che contengono e frenano l’immigrazione clandestina «cederanno». Parola di Muammar Gheddafi che parla di immigrazione ed indennizzi in una intervista alla rivista francese Paris-Match, in edicola oggi.
«Gli africani hanno la sensazione di essere stati danneggiati nel passato», ora bisogna «restituire queste risorse, come fa l’Italia con la Libia», aggiunge il colonnello nell’intervista. «Gli europei - dice il leader libico - hanno occupato il territorio degli africani e saccheggiato le loro risorse. Gli africani hanno ancora oggi questa sensazione nei confronti delle compagnie internazionali che, ai loro occhi, continuano questo saccheggio. Penso che i migranti stiano inseguendo le loro risorse saccheggiate. La soluzione a questo movimento di massa sarebbe quella di restituire queste risorse. Come ha fatto l’Italia con la Libia. Qualsiasi Paese europeo che abbia colonizzato una parte dell’Africa dovrebbe indennizzare questi popoli. Questo permetterebbe di mettere in piedi dei progetti per stabilizzare i giovani».
Poche ore prima di queste dichiarazioni del leader libico, il commissario europeo agli Affari interni e sicurezza Cecilia Malmstroem (che martedì a Tripoli ha firmato l’agenda di cooperazione tra Ue e Libia sull’immigrazione pur definendo «caotiche» le relazioni tra Bruxelles e la Giamahiria) aveva respinto la richiesta di un maxicontributo economico per le spese che la Libia sosterrebbe per arginare l’immigrazione clandestina dall’Africa.
«Cinque miliardi di euro sono la totalità di quanto viene donato dalla Ue all’Africa» e quindi «la Ue non li ha da dare alla Libia», ha detto la Malmstroem a proposito della richiesta del colonnello Gheddafi ribadita a Tripoli dal ministro degli esteri libico Moussa Koussa.