Gheddafi, giallo sull'ictus cerebrale La telefonata a Prodi: "Sto bene"

L'agenzia palestinese Ma'an diffonde la notizia del ricovero in gravi condizoni: i familiari sarebbero accorsi dal colonnello, i figli richiamati dall'Europa. Ma l'ambasciata libica di Roma smentisce: "Sta benissimo". Pochi minuti fa la telefonata al premier italiano a Praga

Tripoli - Il giallo sulle condizioni di salute di Gheddafi. Il leader libico sarebbe stato ricoverato ieri in ospedale in seguito a un ictus. Lo riferisce l’agenzia stampa palestinese Ma'an, citata sul sito israeliano Ynet news. A quanto si legge, le condizioni di Gheddafi sarebbero considerate gravi e sarebbe giunto in ospedale "in stato d'incoscienza". I membri della famiglia sarebbero arrivati in ospedale per rimanere accanto a lui. I figli sono stati richiamati immediatamente dall'Europa. Ma da Tripoli arrivano immediate le smentite. Fino alla chiamata a Prodi, in visita ufficiale a Praga.

Smentita "Il colonnello sta benissimo". Questa la secca smentita dell’ambasciata di Tripoli a Roma interpellata in merito alle notizie diffuse dall’agenzia di stampa palestinese Ma'an, sullo stato di salute del leader libico. Anche il telegiornale di stato libico non dà notizie in merito: "Il colonnello Mouammar Gheddafi ieri sera è stato impegnato in un lungo colloquio telefonico con il presidente del consiglio italiano Romano Prodi" è stata questa infatti la notizia di apertura del tg conclusosi poco fa. Silenzio anche da parte di emittenti satellitari arabe come al-Jazeera.

Telefonata con Prodi Il presidente del Consiglio Romano Prodi ha ricevuto pochi minuti fa, mentre era da poco cominciata la sua visita ufficiale a Praga, una telefonata dal leader libico Muammar Gheddafi. Secondo quanto si è appreso, Gheddafi ha detto al premier italiano di "stare bene". Lo riferisce Palazzo Chigi. Il leader libico avrebbe espresso a Prodi anche la sua incredulità per le notizie diffuse sul suo stato di salute. Il premier italiano ha risposto spiegando che: "In Italia certe voci allungano la vita".