Gheddafi jr: infermiere torturate

da Tripoli

Il figlio del leader libico Muhammad Gheddafi, Seif al-Islam, ha ammesso ieri in un’intervista alla tv Al-Jazeera che le infermiere bulgare e il medico palestinese ingiustamente accusati di aver contagiato 400 bambini con il virus dell’Aids sono stati torturati durante la detenzione. La notizia è riportata dal sito web della stessa televisione panaraba.
«Sì, sono stati torturati con le scariche elettriche e terrorizzati dalla minaccia che i loro familiari potessero essere uccisi. Ma molta parte di quanto sostenuto dal medico palestinese è semplicemente falso», ha detto Gheddafi junior nell’intervista televisiva, la cui parte iniziale è stata trasmessa mercoledì dal network arabo. Saif al-Islam ha aggiunto che il contagio dei bambini con il virus dell’Hiv è stato un terribile disastro, e che è stato provocato da negligenza e non era deliberato.
Le cinque infermiere bulgare e il medico palestinese erano stati condannati a morte, e la sentenza confermata poi in appello, nonostante la manifesta assurdità dell’accusa. I sei erano poi stati liberati il 24 luglio scorso e infine graziati dal governo di Sofia, che li aveva accolti dopo il loro rilascio.
Durante i processi a cui erano stati sottoposti in Libia, il medico e le infermiere avevano sempre denunciato con fermezza che le loro confessioni erano state estorte con la tortura. In seguito a queste denunce, la comunità internazionale si era mobilitata per ottenere la loro scarcerazione, ottenuta infine grazie all’intervento dell’Ue e del premier francese Sarkozy.