Gheddafi: "L'Italia paese amico, avrà la priorità sul petrolio e sul gas"

Dopo la firma dell'accordo con il premier Berlusconi, il Colonnello parla nella notte in occasione dell'anniversario della rivoluzione di 39 anni fa e dice che anche il conflitto con gli Stati Uniti "è definitivamente tramontato"

La Libia ha voltato pagina nei suoi rapporti con l’ex potenza coloniale Italia e con l’ex arcinemico Stati Uniti, con le quali sono state cancellate le vecchie ruggini: lo ha assicurato il leader libico, Muammar Gheddafi, che per il 39.mo anniversario della rivoluzione che lo portò al potere, ha pronunciato a Bengasi un discorso in piena notte.

A due giorni dall’accordo col nostro Paese sui risarcimenti per il passato coloniale, Gheddafi ha detto che «l’Italia avrà la priorità su petrolio e gas e in altre forme di investimento, perchè è uno Stato amico», e che «la Libia trarrà beneficio dai suoi forti rapporti con l’Italia». Non solo: l’accordo firmato sabato col premier italiano, Silvio Berlusconi, crea un precedente internazionale. «Nessuno - ha detto - credeva che sarebbe giunto il giorno in cui uno stato colonialista avrebbe chiesto scusa, espresso rincrescimento e pagato risarcimenti per la sua colonizzazione». Gheddafi ha poi aggiunto che il conflitto con gli Stati Uniti è «definitivamente archiviato», e che «non ci saranno più guerre, raid o terrorismo» fra i due Paesi. «Non abbiamo l’ ambizione di diventare amici degli Stati Uniti. Da loro tutto ciò che vogliamo è che ci lascino tranquilli e noi lasciamo loro tranquilli». Lo scorso 14 agosto Libia e Usa hanno firmato un accordo che prevede compensazioni per le vittime degli attentati compiuti dai libici contro cittadini Usa, comprese quello di Lockerbie, e dei raid statunitensi sulla Libia. Il rais ha ricordato il ruolo avuto da «due piccoli stati arabi», Qatar ed Emirati Arabi Uniti (Eau), nella distensione con Usa e Occidente, cominciata nel 2003. Il leader libico ha anche accusato le compagnie petrolifere di deprivare la Libia dei proventi del suo petrolio, che, a partire dal 2009, saranno invece dati direttamente al popolo libico, e ha annunciato una riforma amministrativa, con l’ abolizione di molti ministeri: «La corruzione - ha detto - è legata ovunque alla burocrazia».

Berlusconi: "Accordo doveroso" Quello tra Italia e Libia è «un accordo doveroso che mette una pietra sul passato». Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ospite in collegamento telefonico da Bruxelles con la trasmissione Mattino Cinque. L’intesa siglata tra io premier e il leader libico Gheddafi, ha ricordato Berlusconi, prevede che il nostro Paese garantisca alla Libia «sostegno economico per la costruzione di moderne infrastrutture». L’Italia avrà più facilità nei rifornimenti di gas libico che «è tra i migliori al mondo». Il presidente del Consiglio ha replicato a chi in queste ore ha sostenuto come il costo dell’intesa sia troppo elevato: «chi dice questo - ha sottolineato - non fa i conti con i vantaggi che verranno per le nostre aziende».