Gheddafi raduna immigrati da inviare in Italia e Spagna

L'allarme parte da uno dei principali siti dell'opposizione libica. Il Raìs starebbe spedendo i nordafricani a Naimah per spedirli in Europa e dimostrare che senza di lui l'immigrazione clandestina aumenterebbe. Intanto sono 1438 gli immigrati a Lampedusa. La situazione rischia di diventare critica. In arrivo centocinquanta militari e la Croce Rossa prepara un nuovo campo a Mineo per accogliere i richiedenti asilo

Gheddafi starebbe radunando i lavoratori africani in Libia per mandarli in Europa. L'allarme è stato dato da uno dei principali siti dell'opposizione libica, secondo il quale i migranti si starebbero dirigendo sulla zona costiera di Naimah da dove poi partirebbero via mare per Spagna e Italia. In questo modo Gheddafi dimostrerebbe "che senza di lui l'immigrazione clandestina aumenterebbe", si legge sul sito. Le autorità maltesi ed europee stanno verificando la notizia, come riporta il quotidiano Times of Malta. Il giornale maltese ha anche contattato i responsabili del sito, da cui ha appreso che l’informazione è stata raccolta dai corrispondenti di al Jazeera presenti a Misurata, terza città libica. Alcune fonti citate dal sito riferiscono di aver visto due barconi a Naimah pronti a imbarcare immigrati.

Emergenza a Lampedusa Intanto rischia di diventare critica la situazione in Italia. Il centro di prima accoglienza per gli immigrati di Lampedusa è strapieno. Potrebbe ospitare solo ottocento persone, ma gli immigrati dal nordafrica sono ormai 1438. Non sembra ci siano nuovi barconi in arrivo dalla Tunisia e il servizio di trasferimento per portare via dall'isola gli immigrati prosegue, ma la struttura è ormai al collasso e non potrebbe reggere nuovi sbarchi.

In arrivo l'esercito Anche per contrastare questa situazione il prefetto di Palermo e commissario straordinario per l’emergenza immigrati, Giuseppe Caruso, ha confermato l’arrivo nei prossimi giorni di cento militari a Lampedusa e cinquanta a Mineo (Ct). "Sui tempi non possiamo ancora dir nulla, ha però sottolineato Caruso, perchè questi dipendono materialmente dalle procedure tecniche". Questo pomeriggio, inoltre, lasceranno l'isola con un volo di linea 100 nordafricani. Altri 57, prevalentemente donne e minori, sono stati imbarcati invece sulla motonave Palladio diretta a Porto Empedocle.

Si prepara un centro a Mineo Questa mattina, intanto, lo Stato Italiano ha ufficialmente preso possesso del "Residence degli Aranci" di Mineo, non più presidiato dalle forze dell’ordine americane. Al suo posto nascerà un Villaggio della solidarietà dove saranno ospitati 2 mila richiedenti asilo. Nella tarda mattinata ha varcato i cancelli la Croce rossa italiana chiamata a gestire il centro. Tir e mezzi dell’organizzazione hanno traportato cucine da campo e materiale sanitario. Poco prima cinque camion con venti container sono giunti dal deposito della Protezione civile, che ha sede alla zona industriale di Catania, con tende e materassi inviati dal Viminale. Nutrito adesso
è il presidio di carabinieri, polizia, Guardia di finanza e militari dell’Esercito dinanzi all’ingresso. Stamattina è stato il questore Domenico Pinzello ad effettuare un sopralluogo: "Non bisogna immaginare questa struttura come un bunker, ha detto
Pinzello, ma un centro di accoglienza dal quale gli ospiti potranno entare ed uscire secondo determinate regole".