Ghedini: i pm sequestrino le immagini di Zappadu Ma c'è il no della procura

L'avvocato ha depositato un esposto a piazzale Clodio. Ipotizzato per Zappadu il
reato previsto dall’articolo 615 bis, ovvero la violazione della
privacy. Ma la procura capitolina non
ordina il sequestro d'urgenza e gira il tutto a
Tempio Pausania

Roma - Sequestrare le foto scattate da Antonello Zappadu all’interno di Villa Certosa, tra il 2006 e il 2009. È questa la richiesta che l’avvocato Niccolò Ghedini, legale del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e parlamentare Pdl, ha fatto agli inquirenti della Procura di Roma con un esposto che è stato depositato nell’ufficio "primi atti" di piazzale Clodio a Roma. "E' intollerabile - ha spiegato il penalista - che Zappadu, secondo quanto lui stesso ha detto in un’intervista a Repubblica, abbia violato la privacy per tre anni e che voglia adesso tirar fuori queste fotografie". Ghedini ritiene comunque il contenuto degli scatti "irrilevante e ininfluente".

La richiesta di Ghedini Il parlamentare forzista, secondo quanto si è appreso, ha depositato oggi l’esposto a piazzale Clodio ipotizzando per Zappadu il reato previsto dall’articolo 615 bis, ovvero violazione della privacy. Secondo quanto si è appreso nell’esposto si giudica "intollerabile" che dal 2006 al 2009 siano stati fotografati il premier e i suoi ospiti mentre si trovavano all’interno di Villa Certosa. La richiesta di sequestro è un atto urgente a cui dovrà essere data risposta entro le prossime ore.

La rplica di piazzale Clodio Sarà trasmesso alla procura di Tempio Pausania l’esposto di Ghedini. La procura capitolina, a differenza di quanto accadde nei giorni scorsi subito dopo il primo esposto di Ghedini, non ordinerà un sequestro di urgenza e il nuovo esposto sarà allegato al fascicolo di indagine che vede lo stesso Zappadu indagato per violazione della privacy e tentata truffa. Allegate al fascicolo anche le foto. Gli atti saranno inviati alla procura sarda, competente per territorio, già domani, dopo l’esame delle foto fatto dai pm che indagano sull’altra vicenda collegata ai fatti di Villa Certosa, ovvero quella relativa ai cosiddetti voli di Stato in cui è stato iscritto il premier per l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio.

Zappadu già sotto indagine Alla fine dello scorso maggio l’avvocato Ghedini presentò un’analoga denuncia da cui scaturì il sequestro di 700 foto scattate da Zappadu che per questo è indagato dalla Procura di Roma per tentata truffa e violazione della privacy. Questa tranche degli accertamenti dovrà essere trasmessa, secondo i pm romani, alla Procura di Tempio Pausania.