Ghedini: "L'Espresso diffama, quereliamo"

Il legale del premier interviene sulle anticipazioni di un servizio che dovrebbe uscire domani sul settimanale: "Notizie destituite di ogni fondamento. Ricostruzioni di fantasia, intercettazioni inventate. Quereliamo per diffamazione". Il giornale: "Confermiamo tutto"

Roma - "Le notizie apparse quali anticipazioni di un articolo che dovrebbe essere pubblicato nel prossimo numero del settimanale L’Espresso, sono destituite di ogni fondamento e saranno oggetto di tutte le azioni giudiziarie del caso". Così Niccolò Ghedini, parlamentare del Pdl e avvocato di Silvio Berlusconi, in una nota. "Trattasi di ricostruzioni di assoluta fantasia asseritamente narrate da anonimi e non riscontrabili frequentatori di Villa Certosa e del presidente Berlusconi che saranno facilmente smentibili nelle sedi appropriate. Vengono addirittura riportate sintesi o stralci di conversazioni telefoniche che sono, come già accaduto in un recente passato, del tutto inesistenti e inventate. Conversazioni siffatte - prosegue Ghedini - non sono mai esistite e gli interlocutori citati potranno ampiamente testimoniarlo. E del resto non è dato comprendere come L’Espresso potrebbe essere in possesso di intercettazioni mai depositate e a oggi completamente distrutte dall’autorità giudiziarie".

L'attacco "Trattasi, all’evidenza, anche in tal caso - prosegue Ghedini -, di una operazione di mera fantasia che riveste ovvi connotati di antigiuridicità e per cui si procederà in ogni sede. Tutto l’articolo, sia per le parti citate sia per tutte le altre, fra le quali vi è un’assurda ricostruzione della vicenda Saint Just del tutto contraria alla realtà dei fatti così come accertati dalla autorità giudiziaria con provvedimento definitivo, è interamente volto a diffamare il presidente del Consiglio con il chiaro intento di incidere negativamente sulla campagna elettorale in corso. È ovvio - afferma ancora Ghedini - che si provvederà ad esperire analoghe azioni nei confronti di tutti coloro che dovessero riprendere le diffamatorie notizie contenute nell’articolo dell’Espresso".

Il giornale conferma "L’Espresso conferma la ricostruzione pubblicata sul numero in edicola domani" con una nota nella quale precisa che: "Contrariamente a quanto dichiarato dall’onorevole Ghedini, le intercettazioni telefoniche esistono e sono state fedelmente trascritte. La conversazione tra Silvio Berlusconi e Evelina Manna - prosegue la nota del settimanale - è depositata agli atti della richiesta di archiviazione della procura di Roma: non ne è stata chiesta la distruzione perché ritenuta un elemento che scagiona Berlusconi dall’accusa di corruzione. La conversazione numero 794 di Guido De Angelis - si legge ancora - è stata depositata alle parti nel procedimento per corruzione della procura di Napoli: da un anno è nella disponibilità di almeno cinque avvocati, incluso l’onorevole Ghedini".