«Ghetti figli di follie urbanistiche. Eliminiamoli»

Demolire Tor Bella Monaca per poi ricostruire una sorta di Tor Bella Monaca 2 non lontano dall’attuale quartiere. È l’idea lanciata dal sindaco Gianni Alemanno intervenuto, a Cortina Incontra 2010, ad un dibattito su «Estetica della città». Al moderatore che gli chiedeva su quale parte di Roma si possa intervenire per una operazione di demolizione e ricostruzione, il sindaco ha replicato: «Sicuramente Tor Bella Monaca va demolita, non tanto Corviale. A Tor Bella Monaca ci sono case in cui piove dentro». Dunque ha aggiutno: «Vogliamo demolire Tor Bella Monaca». Come reagirebbero gli abitanti dei quartieri? «Se abbiamo terreni e aree per costruire affianco a Tor Bella Monaca - spiega il sindaco - per permettere alle persone che lì abitano di spostarsi, sarebbe una scelta popolare. Chi vive dentro quelle case non vive bene e vorrebbe spostarsi». In precedenza, parlando della crescita delle periferie negli ultimi cinquant’anni, il primo cittadino aveva affrontato la questione Corviale: «È il famoso chilometro infinito in cui in uno stesso palazzo vivono migliaia di persone, una follia urbanistica difficile da cancellare. Autentici ghetti».
«Oggi - ha proseguito il primo cittadino della Capitale - con le ultime sentenze della Corte Costituzionale espropriare costa troppo. Siamo passati dall’assoluta massificazione degli anni passati a meccanismi oggi troppo restrittivi: è necessaria una nuova legge urbanistica complessiva che consenta di costruire dove c’è bisogno e non solo dove c’è interesse di privato e di società immobiliari, se no continueremo ad avere città che si espandono in zona agricola». «È necessario - ha proseguito il sindaco - invece demolire e ricostruire ampie aree della città recuperando anche terreno urbano. A Roma ci sono molte aree delle 167 che sono autentiche cisti urbane, penso al Tiburtino 3 e altre zone. Tor Bella Monaca, ad esempio, dovrebbe essere completamente rasa al suolo, non tanto Corviale, che è un altro discorso». «Sono state costruite con meccanismo di prefabbricazione - ha concluso il sindaco - con il risultato che oggi piove dentro e i prefabbricati non tengono più. Se abbiamo terreni e aree per poter costruire a fianco a Tor Bella Monaca un’altra area, sarà sicuramente una decisione che non incontrerà critiche degli abitanti».
«Il quartiere di Tor Bella Monaca può essere in parte integrato, in parte abbattuto. C’è spazio per costruire nuove architetture con qualità ambientali e sociali, oltre che culturali». Lo ha detto all’Adnkronos l’architetto Massimiliano Fuksas. «Fare tabula rasa è possibile - ha proseguito Fuksas - ma solo in alcune condizioni estreme. Negli altri casi, come ho veirificato ad esempio durante un intervento a Marsiglia, in un grande quartiere sociale si può in alcuni casi diminiuire la densità, in altri aumentarla, intervenire sull’esistente e anche abbattere gli edifici che non hanno nè qualità sociale nè qualità architettonica».