Ghigliottina contro i trasferimenti

Non sono le nuove gabbie salariali, né il blocco dei trasferimenti degli Statali, ma nella riforma della pubblica amministrazione un pezzetto di Lega c’è. Con un emendamento al decreto sul lavoro è stato inserito il principio della residenza nei concorsi pubblici. L’essere residenti in un Comune, ha spiegato il presidente dei deputati leghisti Roberto Cota (nella foto), è diventato «un requisito preferenziale per l’assunzione, in particolare quando si sia di fronte a servizi che richiedono conoscenza del territorio». In sostanza, la modifica, introdotta da Davide Caparini, prevede che sia data la precedenza ai «locali». E punta ad arginare un fenomeno antico, quello dei vincitori di concorsi al nord che poi chiedono il trasferimento al Sud.