Ghigo e l’invenzione dello slow food

Il gusto non ha confini, tantomeno politici. Carlin Petrini, il guru mondiale della cultura slow del buon bere e del mangiare etico, dal palco del Lingotto, dove domenica è stato incoronato dalla Camera di Commercio «Torinese dell’anno» dà a Cesare quel che è di Cesare: «Fu Enzo Ghigo il primo politico a credere nel progetto del Salone del Gusto e a sostenerlo quando era presidente della Regione». Era il 1997 quando, tra i mugugni di alcuni esponenti del centrodestra ai quali non andava giù una manifestazione promossa dalla rossa Slow Food e finanziata da una Regione a guida azzurra, apriva i battenti la prima edizione del Salone oggi invidiato da tutto il mondo. E domenica, dopo l’endorsement di Petrini c’era già chi proponeva di assegnare al senatore Ghigo, per la sua lungimiranza, la presidenza onoraria di Slow Food.