«Ghisa» come modelli per il calendario 2008

Un calendario-fashion. «Agenti per professione, fotomodelli per l’occasione». Nel calendario della polizia municipale di Milano, edizione 2008, vigili e vigilesse si sono messi in posa come le star delle passerelle. Una scelta del Comando, che quest’anno ha voluto «giocare» un po' coi suoi uomini e lanciare nel titolo un messaggio: «Quest’anno sono di moda i ghisa». E il prossimo? «Non temete - è scritto a mo’ di rassicurazione all’interno - i ghisa non passano mai di moda». «Mi piace - è il commento del sindaco Letizia Moratti, nella seconda pagina - “vi fate belli” per mostrarvi alla città al meglio delle vostre possibilità. Quel meglio che ogni giorno mettete in campo per garantire un servizio delicato e prezioso». La bellezza delle fotografie, scrive invece il comandante dei vigili, Emiliano Bezzon, «non vuole incarnare solo un valore estetico, pure importante, ma ancora di più un’occasione di conoscenza e riconoscenza reciproca tra i ghisa e i cittadini milanesi».
Fatto sta che quel sillogismo «ghisa=Milano, Milano=moda e quindi ghisa=moda» e quelle dodici fotografie patinate, stampate in circa cinquemila copie (tremila saranno distribuite gratis ai lavoratori, le altre vendute e il ricavato devoluto in beneficenza), molti vigili non le hanno gradite. Malumore di cui si è fatto portavoce il sindacalista dell’Rsu, Roberto Miglio: «Più che un calendario che dovrebbe rappresentare una delle categorie più prestigiose della città - commenta - questo patinato ricorda molto di più un catalogo della Postalmarket...».