Ghizzoni lavora al consorzio di garanzia

Unicredit è alla prese con il nodo cashes mentre si intensificano i contatti con le banche d’affari in vista di un possibile incarico per l’eventuale aumento di capitale del gruppo. Per l’ad Ghizzoni i bond ibridi, emessi a sostegno della ricapitalizzazione del 2009, sono da conteggiare nel capitale, per l’Eba no. A sbrogliare la matassa è chiamata Bankitalia da cui si attende un’indicazione nei prossimi giorni. Se possibile, prima dal cda del prossimo lunedì che avrà all’esame i conti dei nove mesi e che sarà preceduto, il giorno stesso o la domenica, da un comitato strategico. Al di là della certezza dei conti, (con gli analisti che vedono l’utile crollare a 6 milioni di euro), l’attesa è soprattutto sul piano industriale che è legato a doppio filo ad eventuali manovre sul capitale. Unicredit si affiderebbe a un pool di banche con Merrill Lynch, Deutsche Bank, Mediobanca e JpMorgan in qualità di bookrunner di un consorzio di garanzia.