Già 11 persone sulla forca in Iran ma il mondo tace

Un’altra impiccagione. E sono undici, dall’inizio dell’anno. Il mondo strilla perché a Bagdad due gerarchi del regime di Saddam sono finiti sul patibolo, ma tace sull’Iran dove i boia continuano a stringere cappi intorno al collo dei condannati. Ieri è toccato a un giovane iraniano di Nour, nel nord del Paese. Per la seconda volta in pochi giorni, l’esecuzione è avvenuta in uno stadio, prassi in uso soltanto nell’Afghanistan governato dai Talebani. Nella stessa cittadina, il giorno prima, erano saliti sul patibolo altri tre iraniani - condannati a morte per omicidio, rapimento e rapina a mano armata. Il capo della banda è stato impiccato sulla pubblica piazza, mentre l’esecuzione dei suoi due complici è avvenuta in carcere. L’anno scorso, le esecuzioni in Iran erano state 154.