Giù il costo medio dei conti correnti, ma bonifici salati

Si riducono o si dimezzano i costi delle lettere, spesso voluminose, su estratti conti e comunicazioni di trasparenza inviati per posta, ma salgono le spese per bonifici, specie allo sportello, il Bancomat e i canoni fissi. La Banca d’Italia, nella sua indagine, fotografa così la situazione dei conti correnti nel nostro Paese, il cui costo medio scende per il secondo anno di seguito, nel 2010, a 110,2 euro (dai 113,6 del 2009) ed è più basso per quelli che lo hanno aperto di recente approfittando della concorrenza tra gli istituti di credito e le offerte. Via Nazionale avvisa, comunque, come il costo medio scende anche perché cala il numero di operazioni. A parità di numero, il risparmio cala e il costo medio si quantifica in 111,1 euro. Dove i conti correnti bancari segnano il passo è nel confronto con quelli postali, più convenienti sulle operazioni di trasparenza e le scritture informatiche, pressocché gratuiti per il Bancoposta.