Giù le costruzioni, su Finmeccanica

Giovedì nero in Europa, ko le banche

È stato un giovedì nero per le borse europee mentre gli operatori tornavano a riflettere con preoccupazione sull’intervento delle banche centrali. Le vendite non hanno risparmiato Piazza Affari dove il Mibtel ha ceduto l’1,67% tra scambi per 5,4 miliardi; meno 1,64% l’S&p Mib con molti gruppi tornati ai minimi dell’anno annullando il mini-rally di inizio mese. I primi a subire sono stati i titoli «ciclici», quasi una spia sulla battuta d’arresto dell’economia mondiale: giù cemento e costruzioni con Buzzi Unicem (meno 4,4%), Impregilo (meno 4,3%) e Italcementi (meno 4.3%). Il titolo peggiore è stato Unipol (meno 6,7%) ma ha sofferto Luxottica (meno 5,5%) per la debolezza del dollaro e le preoccupazioni sugli utili del presidente Leonardo Del Vecchio. Giù le banche con Unicredit (meno 3,3%) e Bpm (meno 4,6%) che paga il fallimento della riforma delle popolari; emerge invece Mediolanum (più 0,4%). Ancora un segno rosso per Seat (meno 2,7%) e Alitalia (meno 1,3%) mentre scatta Finmeccanica (più 1,8%). Tra le «piccole», dopo il deposito del bilancio riprende fiato Aicon (più 7,4%) ma tracolla Cell Therapeutics (meno 16,5%). Nel resto d’Europa, che ha subito la maggiore perdita delle ultime tre settimane (200 miliardi in termini di capitalizzazione), ha sofferto soprattutto il credito con Ubs (meno 2,6%) e Northern Rock che cede il 13,3% a Londra. Quest’ultimo è stato il listino peggiore (meno 2,6%) davanti Parigi (meno 2,3%); debacle di Rentokill (meno 22%). Male Francoforte (meno 1,8%) con Commerzbank (meno 3,9%). Pesanti i segnali da Oltreoceano, con un altro calo di profitti per Lehman Brothers ma il Dow Jones in chiusura tornava in positivo.