Già dimezzati i voli per Parigi Malpensa è fuori dall’Europa

(...) E anche dalla Puglia, intervistato da Telenorba, il candidato premier del centrodestra raccoglie il grido di dolore che si leva da politici, associazioni, forze economiche, sindacati e lavoratori del Nord Italia. Un allarme lanciato da tempo, ma che diventa ancor più preoccupante ora che stanno diventando operativi i tagli prima annunciati e poi attuati dai vertici di Alitalia. Senza dimenticare che questi sono solo i primi e che già nei prossimi mesi il ridimensionamento, a favore dello scalo romano di Fiumicino, sarà sempre più pesante. Con conseguenze ben evidenti sul tessuto economico lombardo e sull’occupazione della zona. Con gli inevitabili e drastici tagli all’occupazione.
Un progetto «folle e assurdo», ha commentato ieri a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale amministrativo regionale lombardo il governatore Roberto Formigoni che della battaglia per difendere Malpensa ha fatto da mesi una bandiera. E scherza ancora sulla scommessa persa con Piero Fassino. «Gli darò i dieci euro - sorride -, ma sono riuscito a mettere in evidenza quello che volevo e cioè che i voli per Parigi sono stati dimezzati». E poi si chiede ironicamente, «ma è giusto, cosa ci vanno a fare i lombardi a Parigi?». Inoltre Alitalia ha cancellato i voli per 25 città europee, aggiunge, «per cui per andare a Barcellona e a Stoccolma, bisogna scendere a Roma». Con la scommessa dell’altro giorno, spiega Formigoni, «credo di essere riuscito a mettere in rilievo quello che di folle e assurdo sta avvenendo e cioè che la capitale italiana dell’economia, dell’internazionalizzazione e dei rapporti con l’estero, dove si concentra il 50 per cento degli investimenti stranieri» non ha più collegamenti diretti con le altre capitali del mondo. «La compagnia di bandiera ci sta desertificando, ci sta impedendo di avere collegamenti diretti con le altre capitali e viceversa gli investitori stranieri non possono avere collegamenti diretti con noi. È facile pensare che molti di loro se ne andranno a investire altrove».
Gravissimo anche, denuncia Formigoni, che anche i sindacati siano «tenuti all’oscuro» sulla trattativa tra Alitalia e Air France. «Apprezzo la posizione dei sindacati - le parole del governatore - che lamentano da tempo di essere tenuti all’oscuro, come noi del resto, sulle modalità con cui è avvenuta la scelta e su come si sta portando avanti la trattativa riservata tra Alitalia e Air France. Alitalia è stata tenuta in respirazione artificiale con l’immissione di risorse dei contribuenti italiani. La trattativa viene svolta nell’assoluta oscurità, in maniera notturna. Senza darne conto ai cittadini, al Parlamento, alle autorità regionali e territoriali».