«Già eliminati settemila provvedimenti»

Certo, non è detto che tutto queste proposte diventino effettivamente leggi dello Stato ma il pensiero non può non correre al ministro Roberto Calderoli, alla guida di un ministero che le leggi le deve tagliare, sfrondare, distruggere: «Dipartimento per semplificazione normativa», si chiama così il nuovissimo ufficio retto del senatore leghista. Il quale, è facile supporre, trasecolerà a sapere che c’è chi lavora per vanificare il suo di lavoro. Si sentirà come chi deve svuotare una vasca da bagno con un colino. Eppure non più tardi di due settimane fa gongolava: «In questi primi due mesi di lavoro abbiamo già ottenuto un primo risultato importante: grazie al “taglia-leggi“, inserito nel decreto collegato alla manovra economica, abbiamo tagliato più del 30% delle leggi vigenti, eliminandone circa 7.000». E via coi numeri: «Da un totale complessivo di 21.691 leggi vigenti siamo scesi a 14.648». Ma le leggi inutili, oltre che a eliminarle, non converrebbe non farle nascere neppure?