Già al lavoro gli educatori per aiutare "i bimbi di strada"

Parola d'ordine "selezione". Non ha dubbi sul punto Paolo Suriano, responsabile di Mediolanum Private Banking. "Per andare incontro alle esigenze di clienti speciali, di elevato livello - afferma Suriano - ci vogliono professionisti speciali, che posseggano qualità individuali e professionali ben precise".
Due, in particolare, sono i settori ove si sta guardando per la selezione delle risorse: le figure già inserite nel mondo del Private di provenienza bancaria e i professionisti provenienti da reti di promotori con esperienza decennale e clientela di alto profilo.
La nuova divisione è stata creata riunendo proprio i consulenti che già operavano nel circuito della banca e che presentavano un portafoglio clienti di alto profilo.
Oggi Banca Mediolanum può fare affidamento su 42 private banker con un portafoglio medio procapite che si aggira sui 30 milioni di euro. Ed entro la fine dell'anno sono previsti ulteriori ingressi sino a raggiungere un patrimonio di 1.200.000.
Per favorire la selezione di Private o per curare la personalizzazione dei rapporti, elemento molto importante nell'inserimento dei Private Banker, è stato predisposto il Comitato di Direzione che risponde direttamente al Banking Group Manager Vittorio Colussi.
Del Comitato di Direzione fanno parte Daniele Gallo, Luinardo Rubertelli, Pietro Rosin, Nunzio Santangelo, tutti punti di riferimento per chi vorrà far parte della Divisione Private di Banca Mediolanum. Tra i primi neo inseriti sono da segnalare Carlo Melotti e Giancarlo Vinacci, provenienti da importanti istituzioni.
E' del resto in programma un piano di sviluppo di grande respiro, che ancora una volta potrà contare sul fiore all'occhiello di Banca Mediolanum, ossia il supporto formativo. "L'obbiettivo è di raggiungere entro il 2010 la soglia delle 200 risorse venendo così a coprire gradatamente l'intero territorio nazionale - prosegue Suriano -; il tutto puntando su un percorso formativo dedicato, sia fra le mura che al di fuori della nostra struttura". Anche i neo Private, infatti, si potranno avvalere del modello multicanale della Banca e dell'impiego della multimedialità e delle nuove tecnologie, organizzando l'attività quotidiana con il valore aggiunto della televisione aziendale e supporti di aggiornamento formativo, informativo e di marketing dedicati. In più è stato previsto un iter formativo di tre anni in collaborazione con l'ateneo milanese che da sempre è conosciuto per il suo elevato standing, l'università Luigi Bocconi. Si parla quindi di un servizio fortemente personalizzato intorno ai bisogni della clientela e dei consulenti Private.
Come è stato possibile creare una divisione ex novo?
"Come per il lancio di nuovi prodotti sul mercato, anche la fase di start up del private è stata anticipata da studi e test svolti fin dal 2004 sui nostri clienti di alto profilo con il supporto dei nostri consulenti con portafogli caratterizzati da clientela di standing elevato e analisi del mercato esterno atto a comprenderne le aspettative. Solo dopo si è passati allo step successivo, estendendo i servizi agli altri clienti potenzialmente interessati. Indagini che poi hanno condotto ai successi attuali e ci consentono di offrire ai private provenienti dall'esterno una piattaforma unica, esclusiva e consolidata".