Già liberi gli otto arrestati durante gli scontri

Il processo si terrà a luglio

Tornano tutti in libertà gli otto giovani arrestati sabato scorso durante il corteo di protesta per la presenza a Roma del presidente americano George W. Bush. I giudici della IV sezione del tribunale penale di Roma, presieduti da Stefano Meschini, ha convalidato gli arresti, disponendo però l’obbligo di firma, nei giorni di martedì, giovedì e sabato, per uno solo dei manifestanti fermati dalla forze dell’ordine. Il pm Andrea Mosca aveva chiesto la convalida degli arresti con la conseguente applicazione per tutti della custodia cautelare in carcere. Il prossimo 11 luglio si svolgerà il processo per direttissima e loro dovranno rispondere di lesioni come conseguenza di altro delitto, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, fattispecie quest’ultima aggravata dal lancio di corpi contundenti. I difensori di alcuni degli imputati hanno preannunciato la richiesta di rito alternativo. Al solo uno dei «disobbedienti», Simon De Martino, 20 anni, è stato imposto l’obbligo di firma, per 3 volte la settimana presso un posto di polizia. Al momento in cui gli uomini della Digos l’hanno preso è stato trovato in possesso di una fionda e di biglie metalliche e di ceramica. Al giudice lui ha detto che aveva la fionda solo perché l’indomani doveva andare da una zia in campagna.