«Giù le mani dal crocifisso, l’inutile Ue ritorni a cuccia»

222
La Corte europea sancisce la messa al bando dei crocifissi nelle scuole in quanto «costituirebbero una violazione dei genitori a educare i figli... » anche quelli battezzati alla nascita ... A questo punto è opportuno bandire dalle stanze istituzionali ritratti di presidenti capi di Stato o re. Ma ogni tanto quei signori di Bruxelles e/o Strasburgo (a seconda delle stagioni) lautamente pagati dai cittadini europei potrebbero fare qualcosa di serio per guadagnarsi quelle decine e dicine di migliaia di euro che ogni mese intascano per stabilire baggianate? Non se ne può proprio piú.
Enzo Todaro
Porza - Svizzera
222
Sono certo che il Grande ed Eterno Iddio, nella Sua somma saggezza, saprà come punire la blasfema mano di colui il quale si azzarderà a toccare o togliere il crocifisso dalle scuole, dagli ospedali, dalle aule giudiziarie e da qualsiasi altro luogo in cui è esposta Sua millenaria Sacra immagine. Dio saprà annientare, respingendola con la forza della Sua potenza divina, quella sconsacrata sentenza antitaliana formulata dall’accozzaglia di rappresentanti dei popoli dell’anticristo, nomata pomposamente con presunzione e superbia Unione europea.
e-mail
222
Egregio Direttore, ho letto il suo editoriale di oggi. Sottoscrivo ogni parola, bisognerebbe farne un manifesto. Stasera a casa lo condividerò con mia moglie e le mie giovanissime (ma già assai agguerrite) figlie. Grazie per queste sue parole.
Daniele Cornil
e-mail
222
Leggo sul Giornale gli articoli che riguardano la sentenza di Strasburgo. In famiglia siamo tutti cattolici ma purtroppo i figli sono di diverso parere e le discussioni non sono mancate. Come risolvere il problema del crocifisso in aula ? la risposta l’avete già data. Da parte mia posso dire che in ufficio ho esposto un bel crocifisso. Fino a oggi i Musulmani che, per motivi diversi vengono a trovarmi, non hanno mai protestato ma se dovessero chiedermi di toglierlo io risponderò: «Sono a casa mia e faccio quello che mi pare se ti dà fastidio ritornatene al tuo paese».
Mario Serena
Assago Milanofiori
222
In relazione alla proibizione di esporre il crocifisso nelle scuole da parte di quei signori che siedono a Bruxelles, peraltro profumatamente pagati dai cittadini e che non perdono occasione di fare sfoggio di relativismo, cancro dell'Europa, nonché di ignoranza totale della storia del nostro continente, credo c he, per ovvia coerenza, bisognerebbe che costoro, magari dietro richiesta di qualche altro talebano del laicismo, imponessero alla Gran Bretagna di cambiare il loro inno nazionale «God save the queen» in qualche altra cosa e consigliassero al governo americano di cancellare quel "in God we trust" che negli Usa appare dappertutto. È una provocazione, ma, credo, con qualche fondamento.
L. Dragone
e-mail
222
Come non assegnarle, caro direttore, una super laurea honoris causa per la fulminante azzeccatissima domanda finale del suo incredibile fondo sul crocifisso? Tutti noi suoi affezionati lettori gliela diamo di corsa, in scienze umane e, sì, religiose. Con vivissima riconoscenza e ovazione infinita.
Bruno Rachele
e-mail
222
In merito alle incomprensibili polemiche sul crocifisso nelle scuole italiane vorrei ricordare ai signori atei (europei e nostrani) di riflettere e di alzare gli occhi sul mondo che li circonda prima di affrontare certi argomenti. È indiscutibile che proprio in Europa (e non solo) molte bandiere nazionali riportano la croce cristiana, anche quella della Finlandia, coinvolta nella polemica. Basti pensare alla Svizzera, alla Danimarca, alla Norvegia, alla Svezia, all’Inghilterra che esibiscono i loro insopportabili vessilli «crociati». Questa semplice osservazione può essere estesa anche a moltissimi stemmi comunali d’Italia, pensiamo solo a quello di Milano
Paolo Salvador
Pisogne
222
Che rispetto è questo per una fede millenaria, che ha caratterizzato la nascita e la crescita umana e civile di tutti i Paesi europei? Quei giudici, a fatto compiuto e ripensandoci, dovrebbero sentire un profondo rimorso e nascondersi per la vergogna, non ritenendosi cittadini europei, ma funzionari di qualche Stato extraeuropeo, che tutti noi conosciamo. Io, come cittadino italiano ed europeo, mi vergogno di avere quel tipo di giudici.
Pietro Zanchettin
San Fior (Tv)
222
Finché a Bruxelles si discute di benzina, carote o cetrioli, l’Europa unita può anche andare, ma quando è in gioco la nostra sovranità nazionale il popolo (cornuto e mazziato) italiano non avrebbe diritto di esprimersi con un bel referendum?
Giancarlo Moruzzi
Bolgare (Bg)
222
Il crocifisso ha sempre costituito il simbolo non solo del cattolicesimo ma anche quello delle nostre tradizioni, che nessuno, ribadisco nessuno, ci potrà togliere, perché si finirebbe per cancellare una parte della nostra vita, dei nostri sentimenti, della nostra identità sin da quando da piccoli abbiamo frequentato gli oratori e le aule scolastiche.
Pinuccia Zoccoli Prandina
Treviglio
222
La sentenza della Corte europea sulla rimozione del crocifisso fa felici tutti i dirigenti e gli insegnanti che appartengono a Rifondazione comunista e ai Comunisti italiani. Questi signori, da tempo, hanno eliminato dalle loro aule il crocifisso definito un arredamento scolastico al pari della cattedra, dei banchi e dell’armadio. Sarei curioso di conoscere il pensiero di Rosy Bindy sulle future alleanze del Pd dal momento che Pierluigi Bersani predilige l’abbraccio anche con l'estrema sinistra.
Giancarlo Testi
e-mail
222
La storia si ripetete con rivalutazione del caso. Gesù fu venduto da Giuda per trenta denari, la Corte suprema europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, pagata lautamente coi nostri denari, ha venduto Gesù per cinquemila euro,cifra che il governo italiano dovrà risarcire alla cittadina italiana Soile Lautsi di origine finlandese. Finale della storia: cornuti e mazziati.Complimenti vivissimi e alla prossima stupidaggine. Omaggi al grande Vittorio Feltri.
Giorgio Serafini
e-mail
222
Non ci sono più parole per descrivere l’orda criminale e folle che ha il coraggio di continuare a pontificarci dall'Europa ogni sorta di idiozia, orda criminale suddivisa equamente nei tre poteri legislativo, esecutivo e giudiziario «europei». Dopo l’ormai evidente fallimento voluto delle cosiddette politiche di «immigrazione», tese solo chiaramente a trasformare nel più breve tempo possibile la cara e vecchia Europa in infima succursale dell’Asia e dell'Africa, arriva questo bel giudizio destinato a fare carne di porco di tutto quello che rimane della nostra visione culturale millenaria... Così è offensivo esporre il simbolo di Gesù Cristo? Bene, vorrà dire che a chi ci crede ancora alla religione cristiana, convenga bene di usare (una volta tanto) il principio di reciprocità, e considerare offensivi i tutti i simboli di tutte le altre religioni esistenti. A furia di continuare a chiedere perdono a tutti, siamo arrivati a questo. È ora di cambiare registro.
Marco Zagni
e-mail
ù222
Dài e dài ce l’hanno fatta a imporre la rimozione del crocifisso nelle aule delle scuole e sicuramente sarà tolto dalle aule dei tribunali e da qualsiasi luogo pubblico. Mi auguro che non saranno tolte le chiese dalle strade o piazze perché urtanti l’anima atea o di altra religione dei passanti.
Massimo Castellari
e-mail
222
Prescindendo dalle posizioni pro e contro, trovo questa sentenza un’ingerenza negli affari interni dell’Italia. Purtroppo, o per fortuna, non esistono ancora gli Stati Uniti d’Europa, soltanto in questo caso una corte di giustizia può decidere per tutti gli Stati.
Laura Biancalana
e-mail
222
La sentenza di Strasburgo che ci impone di togliere i crocifissi dalle aule scolastiche, oltre a essere una gravissima mutilazione della nostra sovranità nazionale, è un atto odioso che sul piano ideologico si colloca al livello degli atroci totalitarismi che hanno caratterizzato il XX secolo e che speravamo di aver consegnato alla storia.
Laura Ciancio Mantovani
e-mail
222
Che dire, da semplice cittadino, di questa sentenza? Dico che, pur amareggiato e stupito, sono d’accordo con la dichiarazione di Messori, che non è il caso di stracciarsi le vesti. Sì, provo un senso di pietà per questa Corte, perché mi sembra affetta da demenza senile. Rispecchia davvero la situazione di una vecchia Europa che non si ricorda più chi è e quale sia la sua storia!
Claudio Forti
Trento
222
In forza a quale legge europea i giudici di questa Corte, censurando le leggi autonomamente formulate dai singoli Stati membri nell’ambito del federalismo e, nello specifico, ignorando il Concordato vigente tra lo Stato italiano e il Vaticano, hanno emesso questa sentenza? Come possono considerare prioritaria l’offesa alla libertà religiosa di un singolo, nel vedere esposto il crocifisso in aule scolastiche, rispetto il comune sentire religioso scelto a simbolo, e riferimento culturale, da una maggioranza dei cittadini di una nazione?
Cesare Barbadoro
e-mail
222
Bene ha fatto il nostro governo a ricorrere contro l’incredibile sentenza europea secondo la quale il crocifisso esposto in un’aula scolastica violerebbe la libertà religiosa degli allievi; mi domando fino a qual punto dobbiamo continuare a far pare di un'istituzione attaccata al politically correct con tanta asettica, acritica e autolesionista stupidità. Non so come andrà a finire il ricorso; in ogni caso, per quanto mi riguarda, smetto da oggi di considerarmi europeo.
Claudio Bruschi
e-mail