«Giù le mani dal Genoa e dai tifosi»

Giovanni Porcella

Col senno del poi, valeva la pena restituire anche quei 900 biglietti che il Pavia aveva inviato ai tifosi del Genoa. Sarebbe stato un colpo ad effetto del popolo genoano, uno schiaffo di ritorno più forte ancora dell’offesa ricevuta per il rinvio dell’incontro col Pavia. Oggi il «Fortunati» resterà vuoto, anche se al di fuori potrebbero esserci sostenitori del Pavia e del Grifone non con spranghe e coltelli ma con vino bianco e focaccia. Sui siti internet dei tifosi c’è rabbia, ma anche ironia, quella che il Tar della Lombardia, le autorità pavesi e pure il presidente della Lega Macalli non conoscono visto che hanno scambiato per prepotenza soltanto un unico, straordinario atto d’amore. Ancora ieri all’Associazione club Genoani non si davano pace per essere stati paragonati ad hooligan. «È più pericolosa Pavia-Genoa che il derby di Roma – sottolineava Diego Caprile – roba da non crederci. In questo campionato siamo stati a Ravenna, in una giornata particolare con tantissima polizia, e non è accaduto nulla, siamo stati a Sesto San Giovanni e non c’è stato un problema, abbiamo riempito lo stadio di Novara e a San Marino ci ringraziano ancora adesso. No, non ci siamo: siamo stati trattati malissimo». Insomma, i tifosi del Genoa chi non li vuole, alla fine non li merita proprio. Forse se ne è accorto anche Macalli che nelle ultime ore è piuù morbido nei toni nei confronti del Genoa. Il direttore generale rossoblù Fabiani dice di accettare la decisione del Tar, ma è davvero dispiaciuto per la tifoseria e anche il presidente Enrico Preziosi ribadisce che vuole giocare a Pavia. Quando? Non si sa ancora.
Intanto questa il volta il Torneo di Viareggio è stato amaro per i grifoncini. La squadra di Torrente perdendo con in macedoni dello Strumica per 2-0, sono stati eliminati dalla manifestazione.