Giù le mani dal sacrificio dei martiri di Nassirya

Ho appreso che il sindaco di Marano di Napoli ha avuto «la brillante idea» di cambiare denominazione alla strada dedicata ai Martiri di Nassirya con quello di Arafat.
Ebbene sono fortemente indignata e stanca di sentir dire che i nostri soldati sono mercenari a pagamento, martiri a pagamento, uomini che si arruolano nel nostro Esercito perché ultima spiaggia, per avere lo stipendio assicurato a fine mese, o andare all’estero per guadagnare di più con la scusa che è una missione di pace. Ma la realtà non è questa. Essi tutelano la nostra Patria, aiutano persone che da anni sono oppresse dalle dittature, danno da mangiare ai diseredati costruendo scuole, acquedotti, ferrovie, strade e portano in Italia persone bisognosi di cure urgenti, soprattutto bambini.
Ma cosa ne sa il sindaco di Marano di Napoli e tutti coloro che disprezzano i nostri soldati del dolore che si può provare a vedere un figlio rientrare, dal posto di lavoro, avvolto in un Tricolore oppure paralizzato perché donne e bambini hanno fatto scudo ai terroristi che sparano sui nostri soldati mentre svolgono il proprio lavoro.
madre del Cap. Gianfranco Paglia
Medaglia d’Oro al Valor Militare
Caserta