Già pronta la strategia per il dopo Burlando: tutti contro tutti

Poco meno di due anni per non perdere il controllo della Regione. Nel Pd in Liguria è ormai un tutti contro tutti per il prossimo candidato alla carica di governatore. La poltrona dell’attuale presidente Claudio Burlando non è per niente salda, così come i risultati elettorali non appaiono confortanti: le politiche hanno segnato il sorpasso del ticket Pdl e Lega sul Pd allargato alla sinistra. «Burlando? Ottimo amministratore, ma la popolarità non è il suo forte», così Graziano Mazzarello ex deputato Ds, si sbilancia sulla riconferma del presidente, mentre all’interno del Partito democratico c’è chi sta sostenendo altre candidature. Per esempio, nei mesi scorsi, si era fatto il nome dell’attuale ministro ombra della Difesa Roberta Pinotti. Ma con più insistenza gira quello di Marta Vincenzi. Il sindaco di Genova già nel 2004 sembrava destinata a dover ambire al ruolo, ma venne sorpassata da Burlando. Tra i due rimane un’accesa rivalità personale, non placata neanche dal ruolo amministrativo dei due. La Vincenzi, però, dopo il caso «Mensopoli» ha visto ridimensionare le sue ambizioni. Il governatore ligure non dorme comunque sonni tranquilli, visto che l’area ex Margherita sta lavorando per imporre un proprio nome. Altro nodo sarà quello delle alleanze: nell’immediato dopo elezioni, Burlando si era mosso per portare l’Udc in maggioranza. Come risposta, qualche settimana fa, il capogruppo democristiano Rosario Monteleone ha teso la mano al centrodestra per un’alleanza elettorale nel 2010.