È già realtà il primo «parcheggio premaman»

Erika Falone

È tutto un via vai di pancioni e passeggini, il municipio di Recco. Ieri mattina, mamme e piccoli bimbi si sono recati negli uffici dei vigili urbani per ritirare i primi tagliandi per i «parcheggi rosa». Grazie a questi le mamme, residenti e non, che ne faranno richiesta potranno parcheggiare gratuitamente e senza limiti di orario nei posteggi a pagamento e nelle zone a traffico limitato del comune rivierasco.
«Spostamenti urbani agevolati - spiega Franco Senarega, assessore al Traffico del comune di Recco - e migliore qualità della vita. La nostra proposta, andando incontro a un’esigenza precisa delle madri, si muove anche in questo senso». Senarega ha voluto assistere alle consegne dei primi bollini rosa nell'ufficio dei vigili urbani di Recco. Alle sue spalle, mamme e neo mamme si scambiano commenti sulla funzionalità di passeggini e carrozzine. Fra una poppata e l'altra, sono uscite di casa per andare a ritirare il loro bollino. Il tagliando «rosa» - che poi nella realtà è stampato su carta verde - è valido a partire dai cinque mesi di gravidanza fino ai primi 6 mesi di vita del bambino. L'iniziativa risponde all'appello lanciato dal Mil, il Movimento indipendentista ligure, che tempo fa aveva invitato tutti i comuni liguri a creare delle zone rosa per le donne in stato di gravidanza. Anche Camogli, a breve, dovrebbe seguire l'esempio della vicina Recco: già quindici giorni fa il consiglio comunale camogliese aveva approvato all'unanimità la proposta che prevedeva di riservare dei posteggi per le mamme con il pancione. Il provvedimento, adesso, attende solo di diventare esecutivo. A Genova, invece, la battaglia del Mil si preannuncia più difficile, anche se la Regione Liguria, il 28 settembre scorso, si è impegnata a individuare le linee guida per creare i parcheggi rosa in tutti i suoi comuni. Quel che è certo è che, da ieri, a Recco i parcheggi pre (e post) maman sono una realtà. Per ottenere il tagliando è sufficiente compilare un'autocertificazione per attestare il proprio stato di gravidanza o l'età del piccolo.
«È un aiuto concreto per noi mamme che tra pancioni e passeggini abbiamo vita difficile al volante - dice Alessia Ratti, che è stata la seconda mamma a ritirare il tagliando -. Adesso possiamo, se non altro, parcheggiare in tranquillità». Viene da Camogli, la signora Alessia. E sono state proprio le non residenti le prime a fare richiesta dello speciale permesso.