Già soccombente, ora è condannato

«Patto scellerato tra mafia e Forza Italia»: questo il titolo di un articolo pubblicato dal settimanale L’espresso il 3 ottobre del 2002 e che ha spinto il giudice monocratico del Tribunale di Roma a condannare il giornalista Marco Travaglio. Si corre il rischio di creare un altro «martire dell’era berlusconiana». Non capisco però se la «sospensione della pena» è condizionata, ossia soggetta al fatto che l’illustre calunniatore (adesso lo si può dire finalmente) non calunni più, dentro o fuori «Annozero». Lei, essendo del mestiere (dei giornalisti, non certo dei calunniatori), può certamente aiutarmi e aiutarci a capire.