Giò Di Tonno, colpo di fulmine per il capolavoro di Stevenson

Il cantante e attore è protagonista del musical ispirato al celebre romanzo, in scena al Teatro Ciak dal 26 al 30 marzo

Dopo cinquecento repliche di Notre Dame de Paris e il passaggio trionfale all'ultimo Festival di Sanremo ci si può anche permettere di dire, come fa Giò Di Tonno, che «sul palcoscenico ci sto serenamente. Anzi, se devo dirla tutta, mi sento più a mio agio lassù che nella vita di tutti i giorni. Nel senso che se hai preparato bene la tua parte, dal palcoscenico è difficile vengano brutti scherzi. Mentre della vita, bè, sei sempre in balìa». Pillole di filosofia al Teatro Ciak, scandite da chi, a proposito di vita, si sta godendo un bel quarto d'ora: Giò Di Tonno offre faccia e voce in salute per raccontare il debutto a Milano - dal 26 al 30 marzo - del musical Jekyll&Hyde, nel quale l'attore e cantante pescarese è assoluto protagonista.
I soldatini aziendali le chiamano «sinergie», per Di Tonno invece questi capitoli - dal musical al pop da classifica e ritorno - sono la semplice scansione della propria carriera. Qualcuno di poco immaginifico, in Italia, la definisce «schizofrenia artistica»: lui, che con la gobba di Quasimodo ha girato tutta Europa, reagisce stizzito: «Solo a casa nostra si piazzano le etichette agli artisti. Non ho mai smesso di proporre il mio lavoro di cantautore ai quattro venti, e il leit motiv dei discografici è sempre stato: ma tu fai musical». Ecco il perché di Sanremo: dominare il palcoscenico «cannibale» dell'Ariston sarebbe stata la prova del nove. Lui ci è andato, ha vinto, e ora si toglie lo sfizio di un album tutto suo (Santa Fe, uscirà per l'estate) e, al contempo, di interpretare un musical tormentato e spettacolare come Jekyll&Hyde. Senza contare che, per l'estate, è previsto un suo ritorno al ruolo del Gobbo, perché il cocciantiano Notre Dame andrà in scena per qualche data estiva prestigiosa (si parla dell'Arena di Verona e del nostro Arcimboldi).
Il nuovo, ampio palcoscenico del Teatro Ciak è decisamente adatto a ospitare la storia ambientata nella Londra vittoriana del dottor Jekyll: un uomo di scienza determinato a scoprire i lati oscuri della personalità, boicottato dalle accademie e ciò nonostante disposto a provare su di sé una formula diabolica, in grado di trasformarlo nel cupo e violento Mr. Hyde. Personaggio ipnotico nato dalla penna di Robert Louis Stevenson, e cresciuto al mito attraverso il grande schermo, Jekyll alias Hyde approda al teatro nella veste musical, sullo spartito di Frank Wildhorn e libretto di Leslie Bircusse. Grande successo a Broadway e a Londra, Jekyll&Hyde giunge in Italia in versione tradotta dal TeatroMusica Mamò, diretta da Federica Ferrauto e Valeria Bafile, con un cast di oltre 40 elementi.
Jekyll&Hyde
Al Teatro Ciak
Dal 26 al 30 marzo
Info 02.33020031