Giachetti e Gabini primi sorrisi della Lottomatica

I due firmano la vittoria al supplementare contro Varese

La Lottomatica esordisce in campionato battendo la Cimberio Varese 84-79 al termine di una partita spesa a inseguire e di un supplementare stratosferico firmato da quel play testardo e irascibile di nome Jacopo Giachetti, che aveva già agguantato il pareggio a una manciata di secondi dalla fine del tempo regolamentare con una tripla: 73-73). Altra tripla del toscanaccio all’inizio dell’overtime, a spezzare in due l’incontro. Ma l’Mvp (quello che nel calcio si direbbe l’uomo-partita) è lui: Roberto Gabini, l’argentino di 33 anni arrivato a Roma all’inizio di questo anno. Una gara perfetta la sua: doppia doppia con 20 punti e 10 rimbalzi.
Atmosfera calda già dal riscaldamento prepartita. Alla partenza qualche spunto in avanti della Lottomatica, ma la maggiore freschezza atletica dei varesini ha presto la meglio. Un canestro dell’ex capitolino De Pol, mai dimenticato a Roma, lancia avanti i lombardi: Roma rincorre, come sarà per gran parte della partita. Il primo quarto vede Varese in vantaggio di cinque lunghezze: 19-14 a premiare la squadra più fresca, maggiormente padrona del gioco. Per la Virtus l’alibi dell’assenza di pedine fondamentali: su tutti Allan Ray. Non cambia la musica nel secondo parziale: Roma alla ricerca della giusta fluidità di gioco e Varese a guidare nel punteggio. Ma nella seconda metà di gara l’accelerata che non ti aspetti: Roma va sotto, poi firma il sorpasso e quindi ricade nel black-out di inizio gara. Roma rincorre fino agli ultimi secondi di gara fino a quando Giachetti, non si ritrova libero oltre il muro: decide di tirare e di cambiare l’inizio della stagione. Due triple e una vittoria che vale il jolly.
Certo, una vittoria sofferta, ma questa è una Virtus cresciuta negli ultimi giorni, con un gioco ancora lungi dal venire ma con individualità che al momento giusto sanno come operare per il meglio. Quando poi arriva il «vecchio» Giachetti a vestire i panni da leader, allora ci si rende conto che la stagione è quella giusta. Ottimi anche i minuti in campo di Drejer, Lorbek e di uno Stefansson perfetto in difesa.