Giallo all'Argentario, cadavere su una barca

Il corpo di Roberto Ciccone, 32 anni, di Civitavecchia, ritrovato a bordo di un cabinato alla deriva. Trovato con il tubo di scarico del motore in bocca: forse è suicidio. Trovato da alcuni pescatori a Porto Santo Stefano

Grosseto - Giallo all'Argentario. Il cadavere di un giovane è stato ritrovato questa mattina in un’imbarcazione alla deriva a tre miglia dalla costa tra Montalto di Castro e il Monte Argentario. Il giovane, Roberto Ciccone, 32 anni, era originario di Civitavecchia. L’imbarcazione, da diporto cabinata e a motore, è stata ritrovata da alcuni pescatori di Porto Santo Stefano. All’interno è stato rinvenuto il corpo del giovane, e l’imbarcazione è stata poi trasportata a rimorchio a Porto Ercole. La capitaneria di Porto Santo Stefano che indaga sul caso insieme ai carabinieri, ha riferito che sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto, ma dai primi riscontri sul cadavere, il giovane sembra morto da "meno di un giorno".

Forse suicidio Potrebbe essersi suicidato Roberto Ciccone. Secondo quanto si è appreso, infatti, l’uomo sarebbe stato trovato all’interno della piccola cabina dell’imbarcazione con in bocca un tubo collegato al motore, che girava al minimo. Gli accertamenti sono comunque ancora in corso e sarà l’autopsia a stabilire la causa della morte. A dare l’allarme è stato stamani un un motopeschereccio che, a circa 8 miglia a sud di Porto Ercole, ha avvistato un natante alla deriva con a bordo una persona apparentemente in stato di semi-incoscenza. Ha quindi avvisato la Capitaneria di Porto, che ha mandato sul posto una propria motovedetta, con a bordo personale medico. Per l’uomo non c’era più niente da fare.