Giallo, bruciata l’auto del parroco

I fedeli: «Le prediche di don Gian Paolo sono sempre coraggiose»

Paola Fucilieri

Sarebbero le fiamme dell’invidia e della cattiveria quelle scoppiate all’alba di ieri in piazza Gasparri, davanti alla parrocchia di San Bernardo alla Comasina, distruggendo tre auto parcheggiate lì. Un rogo sicuramente doloso sussurrano i vigili del fuoco, seppure, ammettono, non sono state trovate taniche di benzina o altro. Tuttavia, poiché l’autocombustione è un fenomeno paranormale e l’ipotesi di un corto circuito che abbia coinvolto le auto - una vicina all’altra - in sequenza, fa ridere, c’è da aggiungere che l’episodio è la fotocopia di un altro avvenuto nel luglio 2003. Sempre qui, in una parrocchia «di frontiera». Dove i giovani strappati alla delinquenza dalla Chiesa continuano a infastidire più di un piccolo boss.
Le fiamme, alle 4 di ieri, hanno distrutto la Fiat Punto di don Luca, 35 anni coadiutore da 7 anni della parrocchia (e che la macchina la stava ancora pagando, ndr.) il furgone Fiat Scudo di don Virginio, 41 anni, il viceparroco arrivato a settembre, più la Volkswagen Golf di un poliziotto di 36 anni che aveva il permesso di lasciare lì la vettura. Tre anni fa le auto andate bruciate, sempre nello stesso posto, furono due, tra cui quella di don Gian Paolo Gastaldi, 65 anni, da 23 vera anima combattente (seppure ultimamente un po’ acciaccato) della parrocchia. No, i sacerdoti assicurano di non aver mai ricevuto minacce. Ma i parrocchiani non hanno peli sulla lingua: «Le prediche di don Gian Paolo sono sempre state molto coraggiose. Dobbiamo in gran parte a lui il miglioramento del quartiere. In molti condomini popolari, dove si annida il marcio e in molti sono agli arresti domiciliari, però, non la pensano così. Ultimamente sulle mura dell’oratorio sono apparse scritte come “infami” destinate ai preti».
«Certo don Gian Paolo e i suoi hanno fatto del gran bene in questo senso - insorge una signora - Si sono sempre battuti contro lo spaccio, le malfrequentazioni dei giovani. E, con Caritas e San Vincenzo, aiutano i bisognosi».
Il 4 dicembre, quando il cardinale Dionigi Tettamanzi è venuto in visita pastorale da queste parti, si è profuso in complimenti. Per il doposcuola per i ragazzi, per i 250 bambini che frequentano l’oratorio, per la costruzione della palestra della polisportiva parrocchiale (a cui sono iscritti 150 ragazzi). «I lavori, partiti da poco, impegneranno molto la parrocchia, in materia di spese» ci spiega Roberto Rocca, consigliere di Forza Italia per la zona 9. E aggiunge: «È stato appena rifatto anche l’impianto di riscaldamento della chiesa. Tutto ciò in un quartiere come questo può dar fastidio a molti. Basti vedere le scritte sui muri “via gli sbirri dal quartiere” apparse da quando, con la raccolta di oltre 2mila firme, abbiamo ottenuto di destinare i locali della ex scuola all’angolo tra via Bernardino da Novate e via Comasina al commissariato “Cenisio”, a breve sfrattato da via Chianciano, sua sede attuale».