Il giallo del cadavere nel congelatore L’inquilina fermata: «Non lo sapevo»

Il corpo è di un romano di 68 anni La morte forse legata a un giro di truffe

da Latina

Omicidio, attrazione fatale con tragico epilogo o interesse a tener nascosto un cadavere per qualche oscuro ricatto? Identificato l’uomo trovato dentro il congelatore, interrogata la donna che vive in quella casa, il mistero rimane, anzi assume contorni sempre più inquietanti. Come è morto Giancarlo De Santis, 68 anni, romano, trovato «casualmente» dai carabinieri lunedì sera, completamente nudo, nel pozzetto freezer di una casa nelle campagne di Doganella di Ninfa, nei dintorni di Latina? E perché il suo cadavere è stato conservato nella ghiacciaia? E poi bisogna ancora chiarire perché l’uomo si trovasse in quella casa e soprattutto che cosa nasconda lei, Stefania Orsolo Scarlatta, 35 anni, siciliana d’origine ora rinchiusa a Rebibbia. C’era lei all’interno della villetta quando i militari hanno suonato.
Le ipotesi sono tante, dall’appuntamento a luci rosse finito con un malore fatale - una scena alla «Body Of Evidence», film con Madonna protagonista - all’omicidio per una qualche questione economica.
Secondo gli investigatori potrebbe esserci una truffa alla base di questo giallo che ancora non si sa se abbia i connotati dell’omicidio.
I carabinieri sono arrivati a quella casa dopo la denuncia di un uomo che nei giorni scorsi si era presentato nella caserma di Cisterna dichiarando di essere l’amante di Stefania Orsolo e di essere stato costretto dalla donna a organizzare una truffa ai danni di istituti finanziari attraverso la falsificazione dei moduli Cud utilizzati per le dichiarazioni dei redditi. Lui non avrebbe voluto ma lei, sempre stando al suo racconto, lo avrebbe minacciato di rivelare della loro relazione a sua moglie. A questo punto l’uomo si è rivolto ai carabinieri informandoli di un appuntamento organizzato lunedì tra la donna e un suo complice per la consegna di alcuni documenti. I militari sono quindi intervenuti e hanno rintracciato la Scarlata e il suo complice in un bar della zona e da lì si sono fatti accompagnare nella villetta dove, durante la perquisizione, hanno fatto la macabra scoperta.
Secondo la Procura la vittima potrebbe essere uno dei prestanome coinvolti nella truffa. Stefania Orsolo Scarlata è stata interrogata sette ore ripetendo però sempre la propria innocenza. Sostiene di aver affittato la villetta un anno fa e di non sapere che nel congelatore ci fosse un cadavere. Intanto è stata eseguita l’autopsia sul corpo di Giancarlo De Santis. Il medico Silvestro Mauriello non si è sbilanciato e ha detto che la presenza di segni esterni sul corpo dell’uomo non fa ancora pensare a una morte violenta e che l’esito dell’autopsia andrà interpretato alla luce dei risultati degli esami tossicologici e istologici, attesi nei prossimi giorni.