Un giallo il canile di Monte Contessa

Roberta Bottino

C'era una volta un asilo, ora c'è sempre una scuola, ma al posto dei bambini ci sono decine di cani mordaci che vengono addestrati. Dove? Nel piccolo paese di Serino. Proprio su queste pagine, avevamo un mese fa raccolto la voce degli abitanti, che chiedevano la riapertura dell'asilo e l'allontanamento della scuola per cani; ora la questione è approdata in sede di consiglio comunale per mezzo di un'interrogazione di Franco Maggi.
L'assessore all'ambiente Luca Dallorto, dopo essersi stupito del fatto che un consigliere appartenente ad uno schieramento di sinistra potesse leggere «il Giornale», ha spiegato che l'asilo era da tempo in disuso, e questo è stato il motivo per cui si è pensato di ricavarne una scuola di addestramento per cani che resterà aperta fino a giugno. I residenti di Serino da tempo chiedono di poter incontrare l'assessore Dallorto, ma a detta di Maggi questo incontro non è mai stato fatto.
L'assessore nega. Spiegazioni su tale argomento le ha chieste anche il capogruppo di Alleanza Nazionale, che fino ad oggi non ha ancora ottenuto risposte chiare e precise da parte dell'amministrazione comunale. Ma non finisce qui. Franco Maggi dei Democratici di sinistra in sede consigliare ha continuato a lanciare frecce infuocate contro l'assessore della sua stessa «maggioranza». Questa volta l'argomento toccato riguardava il nuovo canile di Monte Contessa.
«Il segretario dell'A.t.o. nei giorni scorsi ha dichiarato che per la casa degli animali sulle alture di Sestri Ponente non è previsto alcun finanziamento - dice Maggi -. Non vorrei che i lavori non andassero più avanti e che si sia stato distrutto del prezioso verde inutilmente».
Anche il capogruppo di Forza Italia chiede spiegazioni all'assessore. «Sono stati abbattuti moltissimi alberi e si rischia un vero e proprio disastro ambientale - dice -. Vorrei capire come stanno proseguendo i lavori e soprattutto se stanno procedendo». L'assessore all'ambiente risponde sinteticamente smentendo il fatto che manchino i finanziamenti e che i lavori siano fermi. «Le dichiarazioni del segretario dell'A.t.o. non sono vere - dice Dallorto -. I fondi necessari per l'impianto di fognatura sono stati stanziati, così come è stato approvato il piano finanziario per il progetto definitivo che prevede un finanziamento di 2 milioni di euro; un milione e mezzo dalla Regione e mezzo milione dal Comune».
Franco Maggi però non crede alle parole rassicuranti dell'assessore e proprio per questo motivo spera che venga organizzato al più presto un sopralluogo sul sito di Monte Contessa per verificare se i lavori vanno avanti. «Non c'è una lira e non c'è un progetto - tuona Maggi -, ci sono solo le idee dell'assessore». Le polemiche sono destinate a proseguire per un canile che rischia di diventare una vera e propria cattedrale nel deserto, e che sicuramente non sarà pronto entro la data che compare sul cartello posizionato dalla ditta che si occupa dei lavori sul Monte Contessa: 21 giugno c'è scritto, ma di quale anno?