Giallo alla Casa Bianca: spiati tutti i candidati

Il dipartimento di Stato americano ha
licenziato due impiegati a contratto e sottoposto un terzo a
procedimento disciplinare. Avevano spiato i dati degli aspiranti candidati alla guida degli Stati Uniti: Obama, Hillary e McCain

Washington - Il Dipartimento di Stato americano si è scusato oggi con gli aspiranti candidati alla presidenza americana Hillary Clinton, Barack Obama e John McCain del fatto che i file relativi ai loro passaporti sono stati illecitamente aperti da alcuni suoi dipendenti.

Le scuse della Rice La rivelazione arriva poche ore dopo la telefonata del segretario di Stato americano, Condoleeza Rice, a Obama per scusarsi dell’accesso non autorizzato ai file da parte di tre lavoratori a contratto del Dipartimento di Stato, a due dei quali l’incidente è costato il licenziamento. "Gli ho detto che mi dispiace, e che io mi sentirei molto infastidita se scoprissi che qualcuno spia i dati del mio passaporto", ha detto Rice ai giornalisti. Il portavoce del Dipartimento di Stato Sean McCormack ha detto ai giornalisti che Rice "si è espressa nello stesso modo" con Hillary e lo farà anche con McCain quando gli parlerà.

La violazione dei dati La notizia della violazione dei dati personali di Obama è stata data ieri ufficialmente dal Dipartimento di Stato, mentre dell’apertura dei file relativi ai passaporti di Hillary e McCain si è saputo oggi da un funzionario americano che ha chiesto di rimanere anonimo. Il Dipartimento di Stato ha spiegato che a una prima valutazione tre impiegati di tre uffici separati hanno spiato i dati per "imprudente curiosità" più che con motivazioni politiche, ma ha precisato che si è resa necessaria un’indagine. "La nostra prima valutazione è che si è trattato dell’imprudente curiosità di questi tre individui (che hanno agito) indipendentemente", ha detto il portavoce Sean McCormack durante una conferenza stampa questa notte.

Licenziati gli impiegati Due dei tre impiegati sono stati licenziati subito, mentre il terzo ha un procedimento disciplinare in corso. "Questa è una vergognosa violazione della sicurezza e della privacy da parte di un’amministrazione che negli ultimi otto anni ha dimostrato di non averle a cuore", ha dichiarato lo staff elettorale di Obama attraverso il portavoce Bill Burton. "Il compito del nostro governo è proteggere le informazioni private degli americani, non di usarle a scopi politici". "Chiediamo di sapere chi ha visto i file del passaporto del senatore Obama, a quale scopo e perchè ci è voluto così tanto a scoprirlo", ha aggiunto il portavoce.

Il precedente in casa repubblicana Nel 1992 si scatenò una tempesta politica quando dal fronte repubblicano partirono una serie di attacchi all’allora candidato democratico alla presidenza Bill Clinton per il ruolo avuto nel 1969 da studente della Oxford University nel movimento pacifista contrario alla guerra in Vietnam e per un viaggio a Mosca nello stesso periodo, dopo che alcuni funzionari del Dipartimento di stato avevano spiato i dati relativi al suo passaporto e alla sua cittadinanza.