Il giallo dei lampeggianti blu

Morgillo (Fi) incalza la giunta sui dodici apparecchi già acquistati per le auto di rappresentanza e mai usati da assessori e presidente

In auto blu sì, ma senza lampeggiante blu. Assessori e presidente dovranno accontentarsi di continuare a girare con la macchina della Regione, ma saranno costretti a farsi la fila come i comuni cittadini. Di aggirare le code e il traffico a colpi di lampeggianti tipo polizia, proprio non se ne parla. Ci dev’essere infatti un motivo se tutta l’apparecchiatura necessaria è stata acquistata a spese dei cittadini, ma giace inutilizzata in qualche magazzino. Per la precisione, la fattura d’acquisto indica che da qualche parte la Regione tiene gelosamente nascosti dodici lampeggianti blu di quelli che si applicano sul tetto delle auto, come fa la polizia con le auto civetta. A cercare di fare un po’ di luce, e senza intermittenza, è il capogruppo di Forza Italia, Luigi Morgillo, che ha presentato ieri un’interpellanza a riguardo. «È necessario verificare - dice il consigliere azzurro - per quale ragione le apparecchiature, se pure già disponibili e giacenti nel magazzino, non vengano utilizzate e quali siano le motivazioni che hanno spinto la giunta a dotarsene. L'interpellanza da me presentata sarà utile per incalzare la giunta regionale e l'assessore competente affinché diano esaurienti spiegazioni sia sulla necessità di utilizzare il lampeggiante da parte degli assessori, sia sui motivi che hanno spinto ad acquistare e poi a non utilizzare le apparecchiature stesse».
Una spiegazione, in attesa di quella ufficiale della Regione, è che la prefettura, che dovrebbe concedere il via libera all’uso dei lampeggianti, si stia chiedendo quale diritto abbia un assessore o un Burlando per non fare le code come un comune cittadino. Nel dubbio, la Regione i soldi li ha già spesi.