Il giallo dell’amante di Veronica "In tanti lo sapevamo da tempo"

Lara Comi, 26enne candidata Pdl: "Confermo la love story della Lario".
La Santanchè: "Ho agito di mia iniziativa, gli italiani dovevano
sapere"

«Se mi deve chiedere di Veronica, le dico subito: sì lo so, lo sapevo, l’ho sempre saputo che aveva un compagno. Lo sapevano in tanti». Telegramma da Lara Comi, 26 anni, candidata all’Europarlamento con il Pdl che, ieri, fotocopiando l’uscita del giorno prima, fatta dall’ex deputata Daniela Santanchè, ha esposto il concetto durante la registrazione del programma «Speciale Iceberg» che andrà in onda oggi su Telelombardia e l’ha ribadito in una breve conversazione con noi.
Così fan tutti, dunque. O meglio, dato il caso specifico, «così san tutti».
Ma è proprio vero, allora? Il mistero della presunta relazione della first lady con il capo del servizio di sicurezza di Villa Macherio, il trentasettenne Alberto Orlandi, che puntualmente ieri ha subito smentito, resta in ogni caso sospeso nell’aria rarefatta di questo clima surreale.
«Anch’io, da qualche tempo, sapevo della love story della signora Lario. Ma preferisco fermarmi qui, non voglio parlare di vicende che riguardano la vita privata delle persone», si è limitata ad aggiungere Lara Comi, raggiunta telefonicamente, tra una tappa e l’altra del suo tour de force pre-elettorale. Mentre dal canto suo Daniela Santanchè, che avant’ieri aveva acceso la miccia di questa nuova bomba, dalle reazioni per il momento inimmaginabili, non solo ha confermato ma ha puntualizzato le sue dichiarazioni. «L’ho fatto perché è giusto che gli italiani sappiano finalmente la verità. Ho agito da sola e di mia iniziativa. Non mi sono consultata con nessuno, meno che meno con Berlusconi con cui non ho mai parlato di questa vicenda».
«Finiamola con questa pantomima – aveva dichiarato già domenica Daniela Santanchè –. Siccome il premier aveva un segreto che non poteva svelare l’ho fatto io, perché la misura adesso è colma. Perché il gioco, e non solo il gioco politico, è truccato. Berlusconi ha accettato ciò che pochi uomini al giorno d’oggi se la sentirebbero di accettare e mandar giù. Pensi che cosa gli sarebbe costato divorziare, rifarsi una vita, trovarsi a sua volta un’altra compagna. Invece no. Ha preferito stringere i denti e andare avanti nella sua solitudine. Ha preferito pensare ai figli, ai nipoti. Ha messo davanti a tutto il bene della famiglia». Se la cautela deve rimanere d’obbligo, occorre dunque prender nota che qualcun altro comincia ad annuire e a confermare una situazione ancora tutto da definire.
E per qualcuno che annuisce e conferma, altri ancora storcono il naso e criticano. Critica severamente Daniela Santanchè e le sue dichiarazioni ad alto potere dinamitardo. «L’onorevole Santanchè dovrebbe vergognarsi per le presunte rivelazioni che ha fatto su Veronica Lario e chiedere scusa ai tre figli più piccoli del presidente del Consiglio – dice Luisa Santolini dell’Udc –: questa campagna elettorale è veramente barbara, ma che una donna, per mendicare qualche favore dal potente di turno, si presti a una operazione di sciacallaggio simile è veramente mortificante per tutte le donne».
«Sono disgustato. È impensabile leggere pagine e pagine dei giornali sulle vicende private del capo del governo»: sono invece le parole dell’ex ministro Francesco Storace, segretario nazionale della Destra, che a Marzano Appio ha cominciato un giro elettorale in provincia di Caserta. «La storia che ha tirato fuori la Santanchè su un presunto amante di Veronica Lario è sconcertante. Forse la Santanchè voleva fare Evita Peron ma, così facendo, si è trasformata in Mata Hari. Non è bello – ha concluso – quello che ha fatto. Ma ti pare che si tirino fuori storie così disgustose».