Giallo della donna uccisa ai giardinetti, la pista del killer folle

Sarà determinante l’esito dell’autopsia di stamattina sul cadavere di Pasqualina «Lina» Labarbuta, la 38enne portinaia, madre di tre figli, uccisa con una coltellata al cuore mercoledì mentre, approfittando della sua pausa pranzo, se ne stava coricata sopra una panchina al Gallaratese, nei giardinetti all’angolo tra via Borsa e via Alex Visconti, a due passi dal suo posto di lavoro. Quasi accantonata del tutto la pista passionale l’omicidio resta, per il momento, senza movente. «Chi ha ucciso, a nostro parere, aveva un fine - spiega Francesco Messina, dirigente della squadra mobile - e il modo in cui è stata inferta quell’unica coltellata fatale potrà spiegare se sia stato un omicidio volontario o magari di un altro tentativo di reato finito male».
Allo stato attuale delle indagini gli inquirenti non escludono la possibilità di un folle totale, un uomo che non aveva un movente.