Giallo, due piattaforme sul contratto dei giornalisti

da Milano

La trattativa per il rinnovo del contratto giornalistico, che sta per entrare nella sua fase «calda» con lo sciopero proclamato per domani dalla Federazione nazionale della stampa, si tinge di giallo. Esistono infatti due versioni diverse (e in un punto sostanzialmente diverse) della bozza di proposta contrattuale presentata dagli editori.
Sul sito della Fieg, la Federazione italiana editori di giornali (www.fieg.it) si può leggere il testo ufficiale, datato 23 maggio 2005, e diffuso nei giorni scorsi. Una bozza non firmata: c’è soltanto l’indicazione del «Capo delegazione» alla trattativa, ma senza che vi appaia il suo nome o la sua sigla. In uno dei punti di questa bozza, gli editori propongono per i nuovi assunti di limitare a sette gli scatti di anzianità con aumento di stipendio che nel corso della carriera professionale del giornalista vengono erogati dall’azienda. «Per i giornalisti in servizio», invece, viene mantenuto «il numero massimo di scatti già previsto», vale a dire quindici.
Ma è davvero questa la proposta degli editori? Se si apre il sito della Fnsi, il sindacato nazionale dei giornalisti (www.fnsi.it), ci si accorge che la bozza degli editori qui riportata è sostanzialmente diversa proprio in merito agli scatti di anzianità. Nello stesso punto si legge infatti che il numero di scatti già previsto (quindici) viene mantenuto soltanto «per i giornalisti in servizio in possesso di un’anzianità aziendale di 15 anni». Per tutti gli altri, cioè per tutti coloro che sono stati assunti dall’editore meno di quindici anni fa, vale l’innovazione peggiorativa che dimezza gli scatti di anzianità e dunque gli aumenti di stipendio, portandoli da quindici a sette.
Mentre nel primo caso la riduzione degli scatti si applicava soltanto a coloro che venivano assunti dopo la firma del nuovo contratto, nel secondo caso la riduzione viene estesa anche a tutti coloro che sono già in servizio e che non possono vantare un’anzianità di almeno quindici anni. La bozza pubblicata sul sito della Fnsi porta la firma del capo delegazione degli editori, Alberto Donati.
Il Comitato di redazione del Giornale, accortosi della sensibile differenza dei due testi che vengono presentati nei rispettivi siti, ha informato la Fnsi. Il segretario aggiunto della Federazione Guido Besana ha così risposto: «Cari colleghi, ho verificato che sul sito della Fieg è pubblicato un testo della piattaforma degli editori per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro giornalistico Fieg-Fnsi che sul costo del lavoro, in particolare sugli scatti di anzianità, è sostanzialmente diverso dal testo consegnato ufficialmente alla Commissione nazionale contratto il 23 di maggio scorso. Vi confermo anche che il testo ufficiale è quello che abbiamo pubblicato sul nostro sito. Nelle prossime ore verificheremo parola per parola, e virgola per virgola, l’intero testo pubblicato dalla Fieg. Verrà diffusa una presa di posizione della Fnsi su questo gravissimo falso, e sugli altri eventuali tentativi di diffondere comunicazioni distorte da parte degli editori in merito alla difficilissima vertenza che stiamo affrontando».

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