Il giallo E Vulpio sparì dai manifesti per le Europee

Povero Carlo Vulpio. Il giornalista del «Corriere della Sera» candidato alle Europee con l’Italia dei Valori, era abbastanza sicuro di vincere. L’ex pm Antonio Di Pietro gliel’aveva promesso: «Guarda, l’unico manifesto elettorale Idv sarà quello con te, Luigi de Magistris, Sonia Alfano ed io...». Un bel «ticket», quello garantito dall’ex magistrato dell’inchiesta Why Not e dalla figlia del giornalista siciliano ucciso dalla mafia. E invece. E invece Vulpio, schierato dall’Idv dopo il suo «allontanamento» da Catanzaro e dall’inchiesta dell’amico De Magistris sulle presunte truffe ai fondi Ue tramite la loggia «San Marino», deciso dall’allora direttore del «Corriere» Paolo Mieli, ha subito l’ennesima retrocessione. Sparito dai manifesti «collettivi» e separato in casa per un litigio furibondo, pare, con lo stesso Tonino.