Giallo Ennesima effrazione in Tribunale: forzata la porta di un Gip

In pieno caso Ruby è giallo all’ufficio gip di Milano per una nuova effrazione. L’ultimo episodio è di due giorni fa. Alla vigilia dell’annunciata richiesta di giudizio immediato a carico di Silvio Berlusconi, qualcuno è entrato nella stanza del gip Federica Centonze, il giudice che sta celebrando il giudizio con rito abbreviato sul crack della «Corona’s», per la quale Fabrizio Corona (che nei giorni scorsi ha parlato delle presunte foto di starlette e showgirl ad Arcore in compagnia del premier) e Lele Mora sono accusati di bancarotta. L’effrazione alla porta dell’ufficio del giudice, esattamente all’altezza della serratura, è evidente. Così come è evidente che qualcuno, forse la stessa persona, ha cercato di entrare anche nell’ufficio vicino a quello della Centonze, la stanza «41 bis», attualmente utilizzata come deposito per i fascicoli. Immediato il sopralluogo dei carabinieri. Dai primi rilievi, però, non sembra essere stato sottratto nulla. Ma tanto basta a far scattare l’allarme. L’effrazione di martedì è infatti l’ultimo di una serie di episodi sospetti che si sono verificati al settimo piano del palazzo di giustizia. Il primo caso è d’agosto, quando l’indagine su Ruby era appena all’inizio e i magistrati chiedevano ai gip, sulla base delle dichiarazioni rese dalla giovane marocchina, di poter intercettare gli indagati. In quel periodo qualcuno cercò di entrare nella stanza del presidente dell’Ufficio, Gabriella Manfrin. Anche in questo caso la porta del giudice risultò forzata. E anche allora chiunque avesse cercato di entrare non sapeva che in quell’ufficio i fascicoli più delicati erano custoditi in cassaforte. Sempre ad agosto, qualcuno entrò nella stanza di Cristina Di Censo, il gip chiamata ora a decidere se disporre il a giudizio immediato per il premier. A fine ottobre, infine, è stato rubato il computer portatile del giudice Chiara Valori.