Giallo di Meredith, i periti: non serve un'altra autopsia

A escludere la necessità i periti del gip. La consegna della perizia è stata fissata per il 2 febbraio 2008. Il 6 dicembre l'interrogatorio di Sollecito

Perugia - Non ci sarà bisogno di un secondo esame autoptico sul corpo della studentessa inglese Meredith Kercher. Questo il responso dei periti del gip, Claudia Matteini, i consulenti Anna Aprile, Mariano Cingolani e Giancarlo Umani Ronchi, nominati nell’ambito dell’incidente probatorio volto ad accertare le cause, le circostanze e l’ora della morte della studentessa inglese uccisa il primo novembre scorso a Perugia. I consulenti hanno stabilito che la nuova perizia medico-legale potrà essere svolta sulla base degli atti e degli elementi già emersi in sede di autopsia, senza la necessità di ulteriori indagini sul cadavere di Meredith che non è stato ancora sepolto in Inghilterra. La decisione è stata resa nota questa mattina dal gip alle varie parti che prenderanno parte tramite i propri consulenti all’incidente probatorio.

L’udienza per la consegna della perizia è stata fissata per il 2 febbraio 2008. Gli esperti dovranno accertare, oltre all’ora e alle circostanze della morte di Meredith, anche la compatibilità tra i tre coltelli sequestrati allo studente pugliese Raffaele Sollecito e la ferita inferta alla gola della vittima nonché l’avvenuta o meno violenza sessuale sulla ragazza.

Interrogatorio di Sollecito È stato fissato per il 6 dicembre prossimo l’interrogatorio di Raffaele Sollecito da parte dal pubblico ministero Giuliano Mignini che coordina le indagini della polizia sull’omicidio di Meredith Kercher. È stato lo stesso studente pugliese a chiedere di essere sentito dal magistrato per chiarire alcuni punti delle dichiarazioni fin qui rese agli inquirenti. Domani intanto i difensori di Sollecito, gli avvocati Marco Brusco, Luca Maori e Tiziano Tedeschi, presenteranno una memoria difensiva al tribunale del riesame in vista dell’udienza di venerdì prossimo.