Giallo, morto un altro gay

(...) Appena saliti nell’appartamento i carabinieri avevano abbozzato l’ipotesi di una morte violenta, e quindi di un omicidio, proprio a causa di quella piccola ferita al capo. Sulla testa (l’unica parte del corpo in avanzato stato di decomposizione, ndr) c’erano appunto le tracce di una piccola ferita lacero contusa. «Ma non penetrante. - spiega La Penna che ha messo l’appartamento sotto sequestro e disposto l’autopsia - E che crediamo sia stata causata da una caduta, soprattutto in considerazione delle tracce rinvenute sul postto di malore improvviso».
Gli investigatori, prima di orientarsi con decisione sull’accidentalità del fatto, hanno dovuto prendere in considerazione anche altri fattori che riguardano le abitudini di vita del morto. «Era omosessuale dichiarato, non faceva nulla per nasconderlo: da casa sua c’era un certo “andirivieni“» spiegavano ieri sul posto i residenti. «Fatto, questo, che aveva fatto pensare in un primo tempo che si trattasse di un assassinio maturato nell’ambiente gay» dicono i carabinieri. Più o meno quello che si credeva qualche giorno fa quando un impiegato 43enne è stato trovato morto nel suo appartamento al Giambellino dopo un gioco erotico estremo.