Giallo in Nepal È scomparso il piccolo Buddha

È considerato la reincarnazione di Siddharta. Ha 15 anni e viveva in meditazione su un albero nella giungla. Escluso il rapimento

Manila Alfano

È sparito nel buio della notte lasciando dietro di sé un alone di mistero e misticismo. Il «piccolo Buddha» nepalese che dallo scorso mese di maggio viveva in meditazione senza - stando ai suoi seguaci - né mangiare né bere nulla sembra essersi dileguato nel nulla. Ram Bahadur Bamjon di quindici anni è scomparso dal distretto di Bara, nella giungla nepalese di Ratampuri.
Non si sa con precisione quando e come si sia allontanato ma, secondo alcuni testimoni, sarebbe stato visto per l'ultima volta venerdì sera, dopodiché di lui non si è saputo più nulla. Ad infittire il mistero il fatto che, stando a quanto dichiarato dalla polizia locale che sta occupandosi del caso, il ragazzo avrebbe abbandonato i suoi vestiti a circa 20 metri dall'albero sotto il quale meditava da mesi e avrebbe anche distrutto il recinto che circondava il luogo della sua meditazione.
Nessuno ha visto o sentito nulla, nessuno sa dove il ragazzo potrebbe essere andato e perché. Dalle prime indagini, la polizia ritiene che Bamjon si sia allontanato di notte, mentre tutti i suoi seguaci dormivano. O almeno parte di essi. Anche un piccolo numero dei suoi seguaci, infatti, sembra essersi improvvisamente dileguato e la cosa ha fatto pensare che il giovane possa aver deciso di andare via con un piccolo gruppo di suoi fedelissimi.
Gli inquirenti sembrano dunque sicuri che si tratti di un allontanamento volontario ed escludono l'ipotesi del rapimento. «In base alle prime indagini - ha detto un ufficiale di polizia nepalese - siamo quasi certi che Bamjon se ne sia andato di sua spontanea volontà».
Dal maggio del 2005 Ram Bahadur Bamjon viveva stando accovacciato in un albero di «pipal», una specie di ficus considerato sacro dagli indù, con uno scialle sulle spalle, dedicandosi esclusivamente alla meditazione. Secondo i suoi seguaci il ragazzino non mangiava e non beveva e sopravviveva grazie alla sola meditazione. Per questo Bamjon era stato subito ribattezzato «il piccolo Buddha». Alcuni avanzarono anche l'ipotesi che potesse trattarsi della reincarnazione proprio di Goutama Siddharta, che sarebbe stato poi il Buddha, l'Illuminato. La notizia del ragazzo «che medita senza né mangiare né bere» fece in breve il giro del mondo. Equamente divise fra devoti, scettici e curiosi, sono state da maggio ad oggi più di centomila le persone che, spesso affrontando viaggi lunghi e difficili, hanno raggiunto il distretto di Bara per vedere il giovane Ram. Ai visitatori, però, era consentito osservarlo solo da lontano, a una distanza non inferiore a 50 metri. Di notte, inoltre, il giovane si nascondeva dalla vista del pubblico dietro ad una tenda calata dai suoi seguaci. Ed è proprio questo particolare ad aver insospettito i più scettici; qualcuno ha anche avanzato l'ipotesi che il ragazzo approfittasse della notte per nutrirsi almeno quel tanto che gli consentiva di sopravvivere. Un vero e proprio enigma da sciogliere, e per il quale le autorità nepalesi avevano chiesto anche l'intervento di team di medici e scienziati, della Lumbini Development Trust, una commissione di esperti buddista, e dell'Accademia Nazionale della Scienza e Tecnologia del Nepal, che avrebbero dovuto in questo periodo condurre una inchiesta. Ora però l'enigma più urgente da risolvere sembra essere quello della sua scomparsa, e, una volta trovato forse sarà in grado lui stesso di dare a tutti una spiegazione.