Il giallo del ripescaggio

Luca Russo

Il Genoa è o no danneggiato dal nuovo regolamento sui ripescaggi? Sì, no, forse. Il quesito che imperversa nei dibattiti è per ora materia discrezionale a seconda di come si guardi le prime notizie di una norma che, come recita il comunicato ufficiale diramato dalla Figc, «verrà pubblicata nei prossimi giorni». Nel comunicato dalla Federazione si precisa anche che il dispositivo «tiene conto di tre parametri: risultato sportivo; tradizione della società; numero degli spettatori e bacino d'utenza, relativamente agli ultimi cinque anni. E saranno escluse le società che hanno subito sanzioni disciplinari per illecito sportivo». Fin qui i documenti ufficiali il resto sono dichiarazioni ed indiscrezioni. Se sembra certa infatti la ridistribuzione delle percentuali dei parametri influenti sul ripescaggio con il valore del risultato sportivo che passa dal 40 al 50% e gli altri due che scendono al 25% tutto il resto è opinione almeno fino a quando il dispositivo non lo si potrà analizzare nei particolari, insomma fino a quando non verrà pubblicato nella sua interezza. Certo il ritocco delle percentuali a favore del risultato sportivo della stagione non pende a favore del Genoa che si troverebbe davanti per un eventuale ripescaggio in A tutte le società di B, ma è anche vero che quando si parla di «sanzioni disciplinari per illecito sportivo» ci si riferisce alla stagione in corso e non a quelle precedenti e il vecchio Grifo è stato punito per la stagione 2004-2005.
Il presidente rossoblù Enrico Preziosi continua a mostrarsi ottimista mentre il pool dei suoi legali, che nelle settimane scorse ha firmato l'armistizio con il palazzo del calcio, intende pronunciarsi solo dopo aver analizzato il documento. Resta un punto fermo la necessità di conquistare con le proprie armi la promozione dalla serie C alla serie B. Ed è su questo che sta lavorando il gruppo di Giovanni Vavassori.